Alleanza per Internet è un’iniziativa promossa da Key4biz e Puntoit per promuovere la cultura digitale e l’affermazione dell’economia digitale in Italia.

Quale sarà il vero potenziale di questa “Alleanza” è tutto da scoprire, personalmente so solo che ci vuole, anzi ho il forte sentore della necessità di aprire gli occhi dei miei concittadini non sul futuro, ma sul presente di molte parti del mondo, per rendersi conto di quanto lontano potremmo andare sciogliendo tante diffidenze tecnologiche.

L’Italia ,rispetto all’Europa, è indietro dal punto di vista digitale in modo evidente:

Poche, troppo poche sono le iniziative che vogliono promuovere l’uso di internet come motore dell’innovazione economica dell’Italia.
Da molti “influencers” (ne esistono anche di non digitali) del pensiero dominante, da molti detentori delle leve economiche e di potere di questo paese, Internet viene percepito come poco più di un telefono con il video, ma sicuramente questa non è la percezione degli studenti e dei ricercatori, non degli startupper che, anche se spesso con lo splendore e la durata di una meteora, mettono il proprio entusiasmo in qualcosa che verrebbe bollato come “fantascienza” dai benpensanti del lavorare sodo,  fortunatamente anche molte fasce della piccola e micro impresa riescono ad avere un occhio positivamente critico sulle opportunità che apre la rete e nelle quali noi di Evermind crediamo fortemente!

Pare quindi che ci sia un movimento convinto, che ha deciso di imprimere una spinta all’evoluzione digitale di questo paese e lo fa con un manifesto di cui riportiamo i punti:

  • Accrescere la diffusione della cultura della Rete e della società digitale come fattore di crescita nell’economia, nelle competenze e nei saperi, nelle relazioni sociali e nel benessere dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alla valorizzazione dei loro talenti;
  • Far dialogare il mondo delle competenze (università e imprese) con il mondo delle decisioni (Parlamento e assemblee elettive degli enti locali, amministrazione pubblica centrale e periferica, istituzioni pubbliche ad ogni livello);
  • Coinvolgere la classe dirigente del Paese e gli stakeholders dell’economia e della società nello sviluppo “del digitale in Italia e dell’Italia nel digitale”;
  • Incrementare le applicazioni sociali della Rete attraverso un continuo rapporto tra pubblico e privato;
  • Contribuire allo sviluppo dell’Italia in un contesto internazionale caratterizzato dal ricorso intensivo all’innovazione e alle molteplici opportunità della Rete;
  • Essere luogo di analisi e riflessione pubblica sui principali nodi dello sviluppo tecnologico e del ruolo che la società digitale e la Rete possono svolgere nel rilancio del Paese, della sua economia, della sua capacità di ricerca e innovazione.

Sembrano dei punti fantascientifici, rapportati a molte realtà Italiane, e non sono così ingenuo da ritenere che siano facili da realizzare, però, come anche noi facciamo in ogni relazione che intratteniamo, è fondamentale comunicare la cultura digitale, non come guru o come evangelizzatori, ma come entusiasti, soprattutto con l’umiltà di capire cosa effettivamente occorre al nostro interlocutore e quali elementi dell’innovazione digitale gli potranno dare la giusta spinta evolutiva. Bisogna essere dei visionari pragmatici!

Internet non è la panacea di tutti i mali, da qui le mie riflessioni, ad esempio, sull’impostazione di un progetto e-commerce, in cui sottolineo come base un cambio di mentalità, ma è una via su cui trovare molte cure di un sistema che percepisco come stagnante.
E’ anche il motivo per cui Evermind è e desidera essere partner del progetto Scialamundi, un brillante esempio di come la rete sia una via per avere una voce, per aggregarsi e unendosi trovare la forza per una rinascita, soprattutto laddove si è lasciati soli.

Credo fermamente in tutte le opportunità che prospetto, altrimenti non sarei una parte di Evermind, quindi almeno oggi voglio credere che questo progetto sia fattibile e che in Italia si possano raggiungere le best practices degli altri paesi europei, come uso e come diffusione della rete, dell’ e-governement o della telemedicina.

Credo che anche chi legge questo blog creda in questi valori, allora diciamocelo, nei commenti a questo post, online sui social netwok, negli incontri di networking.

Non siamo così pochi 🙂

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