Usare WordPress per l’e-commerce – Perchè un catalogo prodotti in WordPress

Negli ultimi anni, molti imprenditori hanno deciso di affacciarsi sul Web per espandere il loro mercato di riferimento, facendo quindi un salto da un mercato locale verso un mercato globale.

Molto spesso accade che, a seconda dell’ “esperto” che viene contattato, venga consigliato al nostro imprenditore questo o quello strumento sulla base della propria esperienza professionale; sulla base, quindi, del livello di confidenza che si ha con lo specifico prodotto. Troviamo quindi siti web realizzati in Joomla, Drupal, WordPress o, situazione border line, non basati su alcuna piattaforma/framework CMS, bensì personalizzati da zero. Esistono poi soluzioni Enterprise come Liferay e Sap Netweaver Portal, pensate per un mondo complesso e che, inevitabilmente, riflettono questa complessità nell’esperienza d’uso.

 

Perchè scegliere WordPress per realizzare un catalogo prodotti digitale?

Dalla mia esperienza ti segnalo che esistono almeno 5 motivi per scegliere WordPress, prendi carta e penna e fissa bene questi punti:

1. Facilità di sviluppo

Per lo sviluppatore è relativamente semplice realizzare un catalogo prodotti sfruttando WordPress. La strada che consiglio, anche e soprattutto in funzione del secondo motivo (che vedremo successivamente), è di creare un custom post type “prodotto”.

Per raggiungere questo obiettivo, possiamo usare uno dei plugin disponibili  (consiglio Custom Post Type UI) oppure scrivere il codice necessario personalizzando il file functions.php. In entrambi i casi, avremo la possibilità di realizzare un front-end, quindi il vero e proprio cuore del nostro catalogo prodotti, con la massima libertà possibile.

2. Scalabilità della soluzione

A prescindere dalla strada perseguita tra quelle proposte al punto precedente, sia lo sviluppatore quanto l’impreditore, avranno ora a disposizione uno strumento molto potente, che può essere facilmente evoluto in un vero e proprio strumento di business per monetizzare tramite il Web. Questo è il vero vantaggio di WordPress: l’elevata scalabilità delle funzionalità che realizziamo.

3. Facilità d’uso

Rispetto a soluzioni basate su Drupal (complesse sia per lo sviluppatore quanto per l’imprenditore) o su Joomla (complessa soprattutto per l’impreditore), WordPress garantisce una facilità d’uso davvero disarmante per l’inserimento e la gestione dei prodotti. Caricare le informazioni di base piuttosto che le immagini da visualizzare (magari in una gallery) diventano operazioni gestibili in pochi click.

4. Usabilità

Domenico ha da poco scritto un articolo molto interessante su cosa voglia veramente dire progettare un sito web. Ho già accennato in precedenza che scegliere WordPress vuol dire avere a disposizione tanta libertà nel progettare e disegnare il catalogo prodotti.

Questa libertà è un’arma potentissima a nostra disposizione, ma anche a disposizione dell’imprenditore che voglia investire sul Web. Sapere di poter progettare, disegnare e quindi realizzare il proprio sito web senza dover sottostare ad alcun vincolo imposto dallo strumento, vuol dire partire da una tranquillità psicologica che molti ci invidieranno.

5. Indicizzazione sui motori di ricerca

Infine, ma non meno importante, accenniamo al SEO. WordPress è progettato e pensato per rendere al massimo in fatto di ottimizzazione dei contenuti sui motori di ricerca. Avere poi a disposizione una serie praticamente infinita di plugin per il SEO (consiglio WordPress SEO di Yoast) è un’ulteriore motivo per scegliere WordPress come soluzione al problema iniziale: come posso creare e digitalizzare il mio catalogo prodotti?

Un esempio lo potete trovare sul sito web del gruppo Hassan Calzature, il cui catalogo prodotti è appunto realizzato in WordPress.

Vuoi sapere se hai le qualità giuste per avviare un negozio online sfruttando WordPress? 

Segnalaci il tuo negozio nei commenti.

Un nuovo metodo di conversazione su Facebook: gli hashtag

Con questo post pubblicato sul blog ufficiale, Facebook annuncia l’introduzione degli hashtag nel suo dorato mondo.

Una delle pecche più clamorose che ho sempre imputato fin dal 2011 al colosso dei social network era un lento ma inesorabile deteriorarsi della qualità delle comunicazioni sociali. Inoltre, il progressivo aumento esponenziale dei suoi utenti, diciamocelo apertamente, ha visto incrementare lo spam nelle richieste di amicizia.

L’introduzione degli hashtag consentirà soprattutto:

  • Ricerche per uno specifico hashtag direttamente dalla barra di ricerca;

  • Integrazione con gli hashtag prodotti da altri social network, come twitter ed instagram;

Soprattutto il secondo punto diventa uno strumento molto potente per impostare un metodo di comunicazione unificata tra tutti i social per parlare e far parlare del tuo brand.

Ho già in mente tutta una serie di possibili utilizzi di questa novità degli hashtag :)

WordPress: creare un archivio per categoria

Lavorando ad un progetto che a breve sarà online, il cliente mi ha chiesto una personalizzazione su wordpress abbastanza interessante, sulla quale non avevo effettivamente mai ragionato.

Il sito ha due macro-categorie dalle quali si diramano due diversi flussi di navigazione: da un lato il sito vero e proprio ed il suo core comunicativo, dall’altro il blog. Il blog ha una spalla laterale con due box: l’archivio dei post e la tag cloud. La richiesta del cliente è di poter personalizzare il comportamento dell’archivio escludendo una specifica categoria.

Per creare un archivio mensile (o annuale) dei contenuti, si usa di solito la funzione standard:

wp_get_archives()

che accetta questi argomenti:

 'monthly',
    'limit'           => ,
    'format'          => 'html',
    'before'          => ,
    'after'           => ,
    'show_post_count' => false,
    'echo'            => 1,
    'order'           => 'DESC'
); ?>

Ero un pò fermo su questa problematica, quando ho trovato il post di kwebble dove viene segnalato questo plugin: Archive for a Category. Dopo averlo installato, sarà possibile richiamare la funzione wp_get_archives passandole il parametro categoria (‘cat=$id’) sul quale si vuole che l’archivio venga filtrato.

Infine, vi segnalo anche questo post di David Nash dove viene presentata una modalità evoluta e scalabile per poter raggiungere lo stesso obiettivo.

Le ultime novità sul sito Evermind

No, non sono scomparso, sono solo stato molto impegnato ultimamente.

In parte, il motivo della mia assenza lo si vede dalle piccole novità comparse la scorsa settimana sul sito di Evermind:

  • evoluzione parte superiore home page
  • case history
  • portfolio
  • blog

Le ultime 2 voci sono tutti minor-release, come ad esempio l’aver inserito un pannello in sovra-impressione sugli elementi che compongono il portfolio, piuttosto che aver sistemato alcuni bug che da sempre erano presenti sul nostro blog (ah, a proposito, adesso è in bella mostra il tastone per aggiungere il nostro Feed Rss, fatelo :D ). Tra tutti, vi segnalo che da qualche giorno potete lasciare commenti autenticandovi con il vostro profilo social, grazie a JetPack

Gli aggiornamenti più importanti sono sicuramente l’aver (finalmente) pubblicato la sezione case history, e l’aver rivoluzionato l’homepage del sito.

La case history è la sezione che ci consente di raccontare quale sia stato il progetto che abbiamo portato avanti con il cliente – Marco, nelle prossime settimane, pubblicherà alcuni lavori già realizzati, dove saranno messi in risalto anche i nostri Evermate. Sono contento di essere riuscito a terminarla, perchè il panorama IT delle web agencies italiane è piatto, fatto di portfolios tutti uguali tra di loro, speriamo così di riuscire a distinguerci (si accettano commenti in merito :P )

E veniamo alla home page. Prima era piuttosto statica, bella sicuramente, ma statica, l’utente aveva poco margine di interazione. Ultimamente, vanno di moda gli slider in homepage, ne ho provato alcuni (presto pubblicherò un post su questo tema), alla fine ho scelto la strada che mi dava maggior flessibilità e scalabilità, quindi possibilità di poterla ulteriormente evolvere nel prossimo futuro.

Marco e tutti gli Evermate che ruotano nel mondo del web marketing in Evermind, potranno divertirsi con le call to action

Abbiamo già ricevuto alcuni consigli tramite facebook, se ne hai altri … proponi pure :)

Marketing & Social

E’ tempo di parlare di te. Racconta la tua storia, coinvolgi il tuo pubblico e trova la strategia di marketing per arrivare al suo cuore.

Software House

Nuovi strumenti . Penna e calamaio si sono evoluti… è tempo di fare lo stesso anche per i software con cui gestisci il tuo lavoro.

WEB Presence

L’importante è essere dove si viene cercati, fatti raggiungere con ogni device e racconta il meglio di te al tuo pubblico.

Un nuovo stile

Chiediti cosa dice la tua immagine di te! Se la risposta non ti piace, è ora di rifarti il look!

I nuovi profili Linkedin

Linkedin ha da poco rilasciato un aggiornamento della piattaforma, con il quale hanno rivoluzionato il profilo personale del professionista.

Le varie sezioni di cui è composto il profilo sono ben distinte l’un l’altra grazie alla scelta di utilizzare elementi grafici molto leggeri e monocromo, che non appesantiscono la navigabilità, rischiando di far “distrarre” il visitatore.

L’aspetto più utile in assoluto è la possibilità di creare “Progetti”, da agganciare alle varie esperienze. Spesso i CV vengono gonfiati ad hoc, creando uno squilibrio, oltre che una perdita di tempo in fase di recruiting per la selezione del team di lavoro. Dover descrivere il progetto in cui si è lavorato, diciamo che quantomeno dà una reale percezione del contributo che ognuno di noi ha avuto nello specifico progetto.

Guardiamo l’immagine che segue:

Si nota subito la mancanza, sui vari componenti del team di Progetto, del classico celestino dei collegamenti. Questa è un grave difetto, perchè limita fortemente la viralità dei profili, oltretutto rendendo più difficoltosa (se non impossibile) capire il ruolo di ogni professionista

10 destinazioni per un viaggio etico

E’ febbraio, fuori piove (almeno a Roma), quindi perchè non pensare alla prossima vacanza? Sognare fa sempre bene, no?! :D

Tanti, soprattutto in Italia, passano le loro giornate lamentandosi di ciò che non funziona, della corruzione che pervade il Paese, ma pochi, sono effettivamente attivi nel migliorare il micro-cosmo che li circonda, contribuendo ad un’effettiva crescita qualitativa della società in cui viviamo.

Mi rendo conto che ciò che il viaggiatore medio fa, per scegliere la propria meta di viaggio, è navigare skyscanner, booking o zingarate, e conseguentemente individuare la meta che abbia il miglior rapporto qualità/prezzo. Poche volte si sceglie in modo diverso, invertendo il punto di vista: piuttosto che selezionare una meta in base a ciò che il “sistema turistico” ci propone, perchè non porre attenzione ad altri temi, come il rispetto per l’ambiente, le politiche sociali, le eventuali strutture eco-friendly esistenti e, perchè no, anche ai trasporti a basso impatto ?!

Navigando per la rete ho scoperto Ethical Traveler, che ha stilato il rapporto delle 10 mete etiche per il 2013. I vincitori, in ordine alfabetico:

  • Barbados
  • Capo Verde
  • Costa Rica
  • Ghana
  • Lettonia
  • Lithuania
  • Isole Mauritius
  • Palau
  • Samoa
  • Uruguay

Per creare questa lista, concorrono vari fattori come: rispetto per l’ambiente (Socioeconomic Data and Applications Center (SEDAC) Environmental Performance Index (EPI)) , politiche sociali (grazie ai dati forniti da UNICEF) e politiche per il rispetto dei diritti umani (grazie ai dati forniti da Amnesty International, Human Rights Watch, Reporters Without Borders, and Freedom House)

Riga

Mi ha molto colpito la presenza della Lettonia: leggendo il rapporto di Ethical Traveler, è evidente come questo Paese stia facendo passi da gigante in tutte e 3 le aree evidenziate in precedenza.

E poi c’è l’Uruguay

Cabo Polonio Uruguay

Ultimamente avevo spesso sentito parlare di questo come un paese in forte evoluzione, ma soprattutto con un occhio di riguardo alla società. Colpisce che sia il Paese con l’indice più alto per quanto riguarda le politiche sociali ed il rispetto dei diritti umani:

Uruguay has extensive human rights laws, including the most liberal LGBT rights in South America; same-sex civil unions are recognized, gays are allowed to serve openly in the military, same sex adoption is legal and anti-discrimination laws are in place to prevent discrimination for sexual orientation and/or gender identity.