Fra le tante sfide che si presentano di fronte ad un grafico c’è quella, a volte temuta, della realizzazione di un nuovo logotipo.

In un articolo precedente abbiamo visto 5 punti da tenere in mente quando si realizza un logo e in un altro post vi ho raccontato come è nato il logo di Scialamundi.

Due post dai quali prendere spunto per la realizzazione di un logo aziendale. 

Oggi, giusto per non appesantirci troppo, vorrei riportate una serie di linee guida tratte da un post scritto da Tanner Christensen. Sono spunti che possono tornare utili quando si progetta, o riprogetta, un logo.

Partiamo, dunque:

  1. Non utilizzare più di tre colori
  2. Sbarazzarsi di tutto ciò che non è assolutamente necessario. 
  3. I caratteri devono essere di facile lettura, anche per la nonna.
  4. Il design deve essere unico.
  5. Lascia perdere quello che i tuoi genitori o tua moglie pensano a proposito del logo che stai realizzando.
  6. Il logo deve “convincere” più di 3 persone. 
  7. Non utilizzate elementi di logo famosi e pretendere poi che venga fuori un lavoro originale.
  8. Non usare le clip-art, in alcun caso. 
  9. Il logo deve essere riconoscibile immediatamente.
  10. Il logo deve essere riconoscibile in bianco e nero.
  11. Il logo deve essere riconoscibile quando è invertito.
  12. Il logo deve essere riconoscibile quando viene scalato.
  13. Se il logo contiene un simbolo o icona, gli elementi (testo e segno) devono essere disposti in modo che si completino a vicenda.
  14. Evitate l’uso di “mode” nella progettazione del vostro logo. Un buon design non teme il passare del tempo.
  15. Non “abusare” di effetti speciali quali gradienti, ombre, riflessi, raggi di luce, motivi floreali, e così via. 
  16. Il logo deve essere inscrivibile all’interno di una forma definita (quadrato, cerchio).
  17. Evitare dettagli intricati e complessi.
  18. Progettate il logo considerando le diverse applicazioni, le diverse forme e i diversi luoghi in cui verrà utilizzato.
  19. Il logo deve suscitare sensazioni di forza e fiducia, non di noia e debolezza.
  20. Rassegnarsi al fatto che non si potrà creare il logo perfetto.
  21. Il logo avrà segni forti per concetti forti e segni morbidi per concetti morbidi.
  22. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta.
  23. Una fotografia non potrà essere un logo.
  24. Il logo deve stupire i clienti
  25. Non utilizzare più di due font.
  26. Ogni elemento del logo deve essere allineato. Sinistra, centro, destra, in alto o in basso.
  27. Il logo deve apparire completo, evitare ogni elemento che lo faccia sembrare incompiuto.
  28. È necessario conoscere il fruitore del logo prima di iniziare il brainstorming.
  29. Il logo deve essere funzionale non innovativo.
  30. Se il naming della marca è memorabile, fatelo diventare il logo. 
  31. Il logo deve essere riconoscibile anche quando posizionato in modo speculare.
  32. Anche le grandi aziende hanno bisogno di loghi piccoli.
  33. Il logo deve piacere ai clienti del committente, non solo al committente.
  34. Il logo deve avere le sua declinazione. Più sono gli utilizzi previsti più sarà efficace nel suo utilizzo.
  35. Il logo deve rimanere coerente sulle diverse piattaforme.
  36. Il logo deve essere facile da descrivere.
  37. Non usare Tag-line all’interno del logo.
  38. Disegna il logo su carta prima di lavorare sul computer. 
  39. Il logo deve essere semplice.
  40. Il logo non deve (più) contenere gli Swoosh o il mondo.
  41. Il logo non deve distrarre.
  42. Il logo deve avere una rappresentazione onesta
  43. Il logo dovrebbe avere un equilibrio visivo.
  44. Evitare i super-colori vivaci, colori al neon o colori senza vigore. 
  45. Il logo non deve infrangere le regole di cui sopra (a meno che non si sappia cosa si sta facendo).

Spero abbiate trovato degli spunti interessanti.

Il mio punto preferito? Il 36: Il logo deve essere facile da descrivere.

E voi, quale ritenete il più utile?

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autore

A 5 anni ho fatto un ritratto a matita di mio padre. Il mio primo Picasso. Da allora ho sempre tenuto una matita in mano, soppiantata adesso, da una penna grafica. Faccio del mio meglio per rendere bello il mondo in cui vivo e ho scelto Evermind per attuare il mio piano diabolico, far sparire il comic sans dalla faccia della terra. Ogni tanto scrivo facts su Chuck Norris e bevo Amaro del Capo

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