“Cos’è un numero che un uomo può conoscerlo, e che cosa è un uomo, che può conoscere un numero (W. Mac Culloch, 1965)

Iniziamo a parlare di conoscenze tecnico/metodologiche  partendo da una famosa frase di Mac Culloch che testimonia come il sapere (inteso come somma delle conoscenze acquisite) sia fortemente legato anche agli approcci tecnici e metodologici che sono alla base di ogni disciplina.

L’essenziale del concetto di metodo sta nella scelta delle tecniche più adatte ad affrontare un problema cognitivo, nella capacità di modificare tecniche esistenti adattandole ai propri specifici problemi, e di immaginarne delle nuove. Una volta che una procedura nuova, o una modifica a una procedura esistente, è stata ideata e viene codificata e diffusa, essa diviene una tecnica a disposizione della comunità (Marradi, 2007) 

Per capire lo stretto rapporto che intercorre fra metodo e tecnica facciamo ricorso ad un esempio (Marradi, 2007, 19): 

Il ricercatore ha l’obiettivo di raggiungere il luogo X (obiettivo cognitivo: migliorare, approfondire, articolare la conoscenza intorno a un certo argomento), egli confida (spera) che sia raggiungibile ma non sa esattamente dove sia questo X e tanto meno ha le idee chiare su come arrivarci. Ciononostante, porta con sé un patrimonio di conoscenze desunte da precedenti esperienze (sue o di altri), per cui intraprende il suo viaggio adottando un metodo specifico, ad esempio, iniziando il viaggio da un luogo Y. Ci sono strade che egli può percorrere che sono state battute da altri (le tecniche) ma non sa se, di fatto, lo condurranno nel luogo X; altri tratti del suo percorso sono invece privi di sentieri e strade e, anche in quel caso, il ricercatore non sa dove lo condurranno. Compito del ricercatore-metodologo è scegliere via via il percorso, tenendo conto della natura dei sentieri esistenti, del tempo a disposizione, delle risorse e delle varie tecniche che egli ha a disposizione. E’ ovvio che i risultati di una ricerca dipendono in larghissima misura dal complesso delle scelte che il ricercatore ha fatto lungo tutto il suo tragitto.

Al fine di comprendere a fondo la disciplina del Project Management e le scelte che ciascun Project Manager (Responsabile di Progetto) sarà chiamato a compiere per gestire i progetti affidati, è necessario codificarne e condividerne le conoscenze tecnico/metodologiche ovvero le regole, i processi e le procedure, gli strumenti e le tecniche necessari per raggiungere gli obiettivi di progetto.

L’espressione  “Project Management” è l’applicazione di conoscenze, capacità professionali e personali, metodi, tecniche e strumenti alle attività di gestione di un progetto, al fine di soddisfarne i requisiti. Per gestire adeguatamente un progetto è indispensabile applicare un approccio fondato su principi rigorosi e regole sistematiche, abbandonando l’illusione che gli stessi risultati possano essere raggiunti ricorrendo solo all’intuizione personale o al­l’esperienza individuale maturata. Il Project Management, mediante il ricorso a tecniche e metodi propri della disciplina, è finalizzato a esercitare il presidio e l’integrazione dei Processi di Project Management. Il Responsabile di Progetto  è la persona formalmente incaricata del raggiungimento degli obiettivi di progetto attraverso la corretta gestione dei processi suddetti (cit. Guida alle conoscenze di Gestione Progetti – Istituto Italiano di Project Management).

Le conoscenze tecnico/metodologiche descritte nello standard promosso dall’Istituto Italiano di Project Management sono allineate ai più importanti standard internazionali nonché alla ISO 21500, linee guida ISO sul Project Management. Esse comprendono gli elementi di conoscenza – processi, procedure, strumenti e tecniche – necessari a gestire al meglio un progetto. Di seguito in elenco le conoscenze tecnico/metodologiche proposte dall’Istituto Italiano di Project Management:

  1. Gestione dell’ambito e dei deliverable di progetto
  2. Strutture gerarchiche di progetto
  3. Gestione dei tempi di progetto
  4. Gestione delle risorse di progetto
  5. Gestione della contrattualistica e degli acquisti di progetto
  6. Gestione dei rischi e delle opportunità di progetto
  7. Gestione dei costi di progetto
  8. Gestione della configurazione e delle modifiche di progetto
  9. Valutazione dell’avanzamento di progetto
  10. Gestione della documentazione e della reportistica di progetto
  11. Gestione della qualità di progetto

Aggiornamento: il corso di Project Management per la certificazione ISIPM-Base® si terrà a Roma il 16/17 e 18 Giugno 2015

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Lavoro come Senior Trainer e Consultant nel campo del Project Management - giro l'Italia portando in dote una "cassetta degli attrezzi" molto importante e insegnando a utilizzarla al meglio, con buon senso e spirito di squadra

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