Quanto segue è una traduzione di questo articolo, che è stato pubblicato in inglese su: You The Designer, un sito interessante pieno di riferimenti riguardanti Grafica e Comunicazione Visiva. The following is a translation of this post, published on You The Designer, a very interesting site about Graphics and Visual Communication. Cos’è un QR Code e come funziona:

Attualmente, chi ci legge dovrebbe avere sufficiente familiarità con i QR Code (Altresì detti, Codici a Barre 2d). Che ve ne siate accorti o meno sono dei piccoli simboli quadrati che hanno più o meno questo aspetto:

QrCode Apertura App Facebook

La parte interessante è che chiunque li può creare. E’ sufficiente cercare su Google “QR code generator” e appariranno una serie di siti che renderanno estremamente facile crearne uno per conto vostro. Ma la parte migliore viene dopo, una volta che avrete il vostro QR code, potreste mischiare le carte, aggiungere colori, grafica e molto altro. Il trucco è mantenere il vostro codice leggibile dagli scanner. Alcuni hanno già trovato il modo di modificare questo tipo di codice come Marc Jacobs. Altri, come Yellow Pages, devono ancora fare un po’ di strada. Quindi, come stabilire quali modifiche renderanno illeggibile il codice e quali invece saranno accettabili? La domanda da porsi è “Cosa non dovrei modificare?”. Le Zone da non toccare: I QR code sono fatti di quadratini bianchi e neri. Ognuno di questi è un modulo. Alcuni moduli non devono essere coperti o modificati, altrimenti il codice non verrà letto. Sono stati evidenziati in diversi colori:

  • I tre grandi quadrati evidenziati in rosso sono i segnaposto. Questi indicano allo scanner i margini del QR code.
  • Il quadrato piccolo, evidenziato in rosso è di allineamento. E’ un punto di riferimento per lo scanner, per essere sicuro di essere allineato. Nei codici più grandi ve ne sono più d’uno.
  • Le strisce rosse che evidenziano quadratini neri e bianchi definiscono le posizioni di righe e colonne.
  • Le sezioni verdi determinano il formato. Queste indicheranno allo scanner se il codice indica un sito web, un SMS, ideogrammi cinesi, numeri o combinazioni di questi elementi.
  • I moduli evidenziati in blu rappresentano il numero della versione. Più moduli ci sono, più è alto il numero della versione (fino alla v40 che contiene 177×177 moduli). Se il codice è più piccolo di v6, la versione non deve essere definita perché lo scanner può letteralmente contare da solo i moduli.

Il resto A questo punto si potrebbe pensare che tutto il resto si possa modificare liberamente. Più o meno è così. Tutti i moduli rimanenti sono raggruppati in sezioni di 8 moduli. Questi gruppi di moduli (chiamati “bytes” d’ora in poi) si intrecciano nell’area in grigio come pezzi di un puzzle:

Ora, quando uno smartphone o uno scanner legge un QR code, ogni byte viene interpretato come leggibile o illeggibile. Questo significa che cambiare un singolo modulo (cambiando il colore di un quadratino da bianco a nero) rende tutto il byte illeggibile. Sembra una cosa sgradevole, ma in realtà rende le cose più facili. La parte più divertente Nell’esempio di Marc Jacobs, c’era un disegno di una ragazza che copre parte del codice. Nonostante il codice fosse in parte coperto è ancora leggibile dallo scanner. Questo dipende dal metodo di correzione Reed Solomon. In pratica, tutti i QR code hanno un algoritmo integrato di correzione errori, che permette di renderli leggibili anche se alcuni byte non sono leggibili (perché mancanti, modificati, coperti da una foto). Più è grande la versione del codice, più byte si possono coprire. E’ possibile usare : “Version and Maximum Data Capacity Table” sul sito di Denso-Wave, per determinare esattamente quanti byte possono essere trasformati in personalizzazione artistica. E’ necessario sapere la versione del vostro QR code e di quanti caratteri è composto il messaggio all’interno. (Ad esempio http://www.evermind.itè composto da 22 caratteri) La tavola vi fornirà una lettera che rappresenta il livello di correzione errori contenuto nel QR code. Di seguito il significato delle lettere:

  • Livello L – E’ possibile modificare fino al 7% del QR code, senza comprometterne la leggibilità. Su 154 bytes se ne possono modificare 10/11.
  • Livello M – Si può modificare fino al 15% del codice.
  • Livello Q – Si può modificare fino al 25% del codice.
  • Livello H – Si può modificare fino al 30% del codice.

A questo punto dovreste essere in grado di compiere i seguenti passi:

Adesso che sapete praticamente tutto quello che c’è da sapere riguardo i QR code, scopriamo come convertirli in grafiche uniche. Pronti, via.. A questo punto, tutto si riduce alla domanda “E se…?” e quindi a trovare la risposta a questa domanda. E’ necessario osservare il proprio QR code, immaginando quali byte sostituire e poi effettuare la sostituzione. Infine verificare con lo scanner se funziona. Se funziona, proseguite nelle modifiche, se non funziona, fate un passo indietro e capite perché.

E’ questione di esperimenti. Si parte da un’idea, si prova e poi si scannerizza. Presto potreste produrre qualcosa di simile:

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