La diffusione del modello distribuito.

Come questo articolo di mashable conferma, il modello dell’ agenzia distribuita o Distributed Agency si sta diffondendo, portando diversi vantaggi, tra cui la snellezza operativa, il minore impegno economico grazie all’abbattimento dei costi di infrastruttura e persone più motivate. Proprio sulla motivazione delle persone ci si basa, per poter mantenere alti gli standard di produzione e di collaborazione. Soprattutto per mantenere il focus…

…sul lavoro e ridurre al minimo la dispersione. Distributed Agency, cos’è? Una Distributed Agency, o Virtual Agency, è una agenzia che si avvantaggia della collaborazione di diverse figure professionali, senza vincoli di luogo.  L’agenzia in poche parole commissiona parti di lavoro a dei freelance che collaborano per fornire la propria porzione del progetto. In questo modo l’agenzia può avere a disposizione le migliori professionalità, prese da un bacino estremamente ampio, mantenendo i costi di gestione bassi. Di fatto è come se l’agenzia virtuale in questione, avesse un esercito di consulenti cui richiedere opere a seconda dei progetti. Questa visione rimane comunque verticale. Una agenzia, in alto, commissiona dei lavori a dei professionisti.

 

Quindi cos’è una Co-Agency? Una Co-Agency ha molto in comune con una Distributed Agency, ma non si limita ad ad assegnare compiti al newtork. Una agenzia di questo tipo richiede che il network di persone creatosi fornisca un flusso a doppio senso di opportunità e di idee. E’ utile  predisporre una struttura che permetta lo sviluppo di una community, ma l’importante è che le risorse interagiscano con l’agenzia, per scoprire come essa può essere un acceleratore di progetti. Che si sentano invogliate a portare progetti da sviluppare. La Co-Agency è a sviluppo orizzontale, poichè il suo massimo obiettivo è quello di essere considerata una risorsa per tutti gli appartenenti al network. Una comunità di professionisti, quindi, in seno alla quale possano nascere progetti che trovino, nel network stesso, competenze ed entusiasmo necessari per la realizzazione.

 

Terreno fertile per progetti dal basso. Un freelance oggi può, ad esempio, ricevere la richiesta dello sviluppo di un template da parte dell’agenzia, domani può tornare con un progetto più grande delle proprie competenze, ma del quale non vuole perdere la paternità. La potenza di un network di una Co-Agency risiede proprio nel dare valore alla condivisione. Bisogna trovare formule e incentivi che diano convenienza al portare progetti all’interno dell’agenzia. Una Co-Agency vede nella soddisfazione di chi porta un progetto uno degli obiettivi primari. Perchè un nuovo progetto o una nuova idea, sono linfa vitale per alimentare il network ed attivarne di volta in volta i vari nodi.

 

Per concludere una Co-Agency è più frutto di atteggiamento che di un vero assetto prefissato. Può essere definita anche Social Agency, ma il concetto che rimane è che l’obiettivo non è usare un set di consulenti che costano meno di dipendenti. Ma creare una community interessata a sviluppare il newtork per far generare valore e quindi ricevere dalle relazioni create, più di quanto apportato.

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