Parole d’ordine: divertire, essere utili e creare interesse sui social. Questo è quanto hanno portato avanti i brand fino ad oggi sui loro profili, ma se si vuole vendere non basta: bisogna fare di più.

Non ci voleva un mago dell’alta finanza, né un amministratore con esperienza pluriennale per capire che un’azienda vive di vendite reali e non di like o condivisioni.

Semmai non è stato reso ben chiaro il concetto che per vendere non basta creare interesse o essere utili. Emozionare è già un passo in avanti nel cammino verso il successo, ma non è ancora abbastanza.

Come convertire i fan in clienti.

Bisogna dare ai fan un motivo per tornare sui tuoi profili social e catturare subito la loro attenzione e soprattutto i loro dati!

E allora metti in bella mostra una Call-To-Action chiara e immediata che invita a sottoscrivere la newsletter o il tuo blog, spiegando i benefici reali che si godranno (poco importa se sia uno sconto standard sull’acquisto di prodotti e servizi, piuttosto che una serie di suggerimenti e idee).

Aggiorna i tuoi profili almeno tre volte a settimana (meglio se ogni giorno), puntando sulla reale vita di tutti i giorni: parla (anzi, scrivi) come se ti trovassi davanti al tuo migliore amico!

Mostra il tuo lato umano: chiedi consigli, fai domande, condividi anche i segreti del mestiere (non sono loro a fare la differenza, ma il tuo personalissimo modo di attuarli), usa le immagini per rendere i tuoi fan partecipi della tua quotidianità e per ispirarli o per informarli. Ma non esagerare: non è necessario riscrivere la Divina Commedia per creare interazioni e conversazioni con il tuo pubblico.

Mettendo in pratica questi brevi suggerimenti, ti assicuro che in poco tempo noterai una notevole differenza in termini di interesse e interazioni nei tuoi confronti da parte dei tuoi fan. Ma.. se tu e i tuoi competitor siete bravi allo stesso modo nel creare interesse, come si capisce qual è il brand migliore? Guardando le vendite (potrebbe essere una risposta possibile).

E’ il momento di giocare il tuo asso nella manica!

Ma perché tu vendi più dei tuoi competitor? Probabilmente perché sei riuscito nell’ardua impresa: hai mobilitato i fan, trasformandoli in clienti a tutti gli effetti.

Fermo restando che la vendita più complessa non è la prima ma tutte le altre e che hai davanti a te la lunga strada della fidelizzazione da percorrere, posso dirti che secondo me mobilitare un fan non è una missione impossibile.

Qualitativamente i tuoi prodotti/servizi sono pari a quelli degli altri, i prezzi al pubblico uniformi ma.. tu puoi emozionare, mobilitare e fidelizzare di più fornendo un valore aggiunto: quel qualcosa in più che ti garantirà un attaccamento morboso da parte dei clienti e un passaparola senza precedenti.

Strive not to be a success, but rather to be of value. [ClickToTweet]

E non sto parlando di coupon, concorsi e buoni spesa. Parlo di valore aggiunto reale, tangibile e quantificabile.

Un valore aggiunto realmente percepito come tale trasforma i clienti in appassionati difensori di un brand, in motivati venditori di un prodotto, in portavoce dei valori, in instancabili pubblicitari capaci di individuare i punti di forza da mettere in risalto agli occhi attenti e fiduciosi del loro pubblico (amici, parenti e sconosciuti).

Se ho catturato la tua attenzione fino a questo punto dell’articolo, immagino che tu ti stia chiedendo: Cinzia ma cos’è il valore aggiunto di cui stai parlando? Ti faccio subito qualche esempio per chiarire il concetto di base.

Sei un proprietario di B&B? I tuoi clienti hanno diritto a pernottamento e colazione.. e se tu offrissi loro, con l’acquisto di un pacchetto vacanze di un minimo di due pernottamenti, un pranzo o una cena in un locale tipico della zona, non sarebbe un utile valore aggiunto? Risolveresti un problema ai tuoi clienti: il doversi procacciare il pasto in un ambiente a loro sconosciuto. Oppure che ne dici di arricchire i tuoi servizi offrendo la possibilità di un frigo (per la consumazione di pasti freddi durante la stagione estiva) o di un microonde (per poter scaldare il latte degli ospiti in fasce)? Valori aggiunti universalmente riconosciuti senza alcun dubbio!

Sei proprietario di un negozio di giocattoli? Da mamma, vivo con terrore l’idea di dover entrare nel tuo negozio con i miei bambini se devo acquistare un regalo per un altro bimbo. Perché voglio poter comunicare con l’addetta al reparto senza essere interrotta cento volte in un nanosecondo, perché voglio uscire dal tuo negozio senza aver svuotato il portafoglio o la carta di credito. E allora che ne dici di adibire una zona del negozio a “Bambinopoli”? Avrai dei giocattoli che ti sono rimasti in magazzino o che le case produttrici ti hanno gentilmente omaggiato, dei fogli di carta e dei colori a matita (rigorosamente!), aggiungi qualche caramella gommosa e colorata e farai contenti i tuoi piccoli clienti e soprattutto le loro mamme, che potranno acquistare in tutta tranquillità. E tutto ciò si traduce in pubblicità gratuita per il tuo negozio.. e migliori affari per te 😉

Sei certo della qualità dei tuoi prodotti? Offri una garanzia a vita! Perché rischiare di perdere un cliente che ha viaggiato per mari e per monti con la tua valigia per colpa di un componente difettoso? A fronte di una piccola spesa di spedizione, io da cliente preferirei continuare a girare il mondo con la mia compagna d’avventure e tu, da produttore, guadagneresti in fiducia e fedeltà (oltre che l’attività pubblicitaria gratuita dei clienti soddisfatti).

Insomma offri un servizio, una garanzia, un accessorio che sia davvero utile ai clienti e che nessuno dei tuoi competitor abbia pensato di dare: pensa da cliente. Questo è ciò che fa davvero la differenza oggi.

E tu hai già in mente il valore aggiunto che può farti fare il salto di qualità?

photocredit: flickr.com/pentag

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