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		<title>Social Media e ROI &#8211; come calcolarlo?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Social Media e Roi, un grande dibattito. Calcolare il ROI dei social media è difficile, ma rendendo specifici gli obiettivi è possibile trovare una risposta.  <br/><a href="http://www.evermind.it/social-media-e-roi-come-calcolarlo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/social-media-e-roi-come-calcolarlo/">Social Media e ROI &#8211; come calcolarlo?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />Social Media ROI</strong>, calcolarlo è importante, ma un metodo unico ampiamente condiviso ancora non esiste, la soluzione forse risiede proprio nelle differenze di metodo e di obiettivo da campagna a campagna.</p>
<p>Non tutti i <strong>business</strong> hanno la stessa resa sui <strong>social network</strong>, l&#8217;egagement è diverso anche a seconda del giorno della settimana, come fa una società a capire quanto ritorna dell&#8217;investimento sui <strong>social media</strong>?</p>
<p>La risposta forse è proprio nel particolare e non nel generale. Un <strong>social media strategist</strong> deve quindi essere creativo non solo nella comunicazione e nel copy, ma anche nel confezionare pacchetti di obiettivi molto ben definiti e misurazioni ad hoc che permettano di riconoscerli.</p>
<p>Ieri Mercoledì 17 Aprile 2013 si è tenuto un incontro organizzato dall&#8217;<a href="http://www.laureatiluiss.it/">associazione laureati LUISS</a> e <a href="http://www.ferpi.it/ferpi/novita/agenda/agenda_3?category=agenda&amp;category_id=12&amp;news_id=45676&amp;title=roi-e-social-media-come-e-quando-efficace-linvestimento">FERPI </a>Lazio presso  <a href="http://www.informale.net/">Spazio Informale</a> a Roma.</p>
<p>Erano presenti ospiti di grande livello come:</p>
<ul>
<li><strong>Massimo Angelini</strong> – Customer Operations Director Wind</li>
<li><strong>Marco Barbier</strong>i – Responsabile ufficio stampa INPS</li>
<li><strong>Cristina Broch</strong> – Communication Manager Italy Coca-Cola </li>
<li><strong>Vincenzo Cosenza</strong> – Social Media Strategist BlogMeter</li>
<li><strong>Luca La Mesa</strong> – Managing Director &amp; Social Media Strategist Publisoftweb</li>
</ul>
<p>Gli approcci più interessanti, per le realtà in cui opera Evermind sono giunti da Luca La Mesa e da Vincenzo Cosenza.</p>
<p>Luca La Mesa gestisce grandi nomi come A.S. Roma o Superbike e, sebbene abbia un approccio molto orientato ai numeri, ha spiegato che se la società che vuole una presenza <strong>social</strong> non restringe il campo di ogni singolo obiettivo, pur inserendoli in una visione di ampio respiro, è praticamente impossibile calcolare un ritorno diretto sulle vendite.</p>
<p>E&#8217; tuttavia possibile capire quale impatto si ha sul pubblico creando degli eventi che facciano venire fisicamente coloro che sono coinvolti sui <strong>social media</strong>. Quindi rendere fisica la partecipazione è uno strumento di valutazione dell&#8217;efficacia, ed è una attività trasversale che dovrebbe essere effettuata da ogni marchio.</p>
<p>Altro fattore rilevante, che va a intrecciarsi con lavoro svolto da Vicenzo Cosenza, è quello della costanza della <strong>brand awareness</strong>. Una attività social continuata mantiene alti i livelli di &#8220;buzz&#8221; intorno al marchio. Per marchi che fanno grandi numeri è quindi sicuramente importante mantenersi sempre presenti agli occhi dei consumatori, anche perchè questo riduce lo &#8220;sforzo&#8221; necessario a rendere visibili le diverse campagne ad hoc fatte nel tempo. E&#8217; un po&#8217; come mantenere sempre su di giri un motore per migliorare la ripresa.</p>
<p>Vincenzo Cosenza, che tramite Blog Meter si dedica alla misurazione dell&#8217;impatto dei social media (e di conseguenza del ritorno), ha voluto indicare ancor più nel pratico come trovare la misurazione del ritorno sui <strong>social media</strong>.</p>
<p>La sua ricetta è quella di creare un set di obiettivi, molto specifici e di stabilire per ognuno di essi metriche di misurazione. Solo un obiettivo perfettamente definito potrà essere misurato sui social media, e deve essere credibile.</p>
<p>Ogni campagna deve quindi avere più obiettivi, primari e secondari, da analizzare passo passo, raffinando di volta in volta gli indicatori di performance (KPI) che indicano il raggiungimento o meno delle mete prefissate. Senza una conoscenza precisa di ogni step che si vuole compiere è impossibile capire quanto è convenuto farlo e quanto sarebbe costato farlo in altro modo.</p>
<p>Interessante una sua frase: </p>
<blockquote>
<p>Se vi chiedono qual&#8217;è il <strong>ROI</strong> dei<strong> Social Media</strong>, la risposta da dare è che la domanda non ha senso.</p>
<p style="text-align: right;">Vincenzo Cosenza</p>
<p style="text-align: right;">[<a href="http://clicktotweet.com/dwd6C">clicca per twittarlo!</a>]</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p>Credo quindi aver imparato dai grandi alcune pratiche da portare ai piccoli.</p>
<p>Sono convinto che i <strong>Social Media</strong> siano sempre una grande opportunità per le PMI, ma che queste debbano slegarsi da visioni da migliaia di fan e interazioni stellari in poco tempo, e che debbano concentrarsi su obiettivi di breve periodo di cui possono effettivamente misurare il ritorno.</p>
<p>La piccola azienda non può puntare solo sulla<strong> brand awareness</strong>, ma deve fidelizzare la clientela ed acquisirne di nuova con azioni mirate di volta in volta. Servono attività social di breve durata, ripetute nel tempo, ma che siano analizzabili per capire come fare meglio quelle seguenti. Nel lungo periodo queste attività porteranno naturalmente una notorierà del marchio maggiore, che deve essere giustamente perseguita, ma che non può essere l&#8217;unica meta.</p>
<p>A questo poi si deve aggiungere che i <strong>social</strong> non sono solo chiacchiere, ma amplificatori, se una azienda non <span style="text-decoration: underline;"><strong>E&#8217;</strong></span> per sua natura incline ad avvicinarsi alla possibile clientela, ma cerca solo di urlare più forte il suo nome, non otterrà grandi risultati, perchè nonostante tutto, sui social si trasmettono molto di più i fatti che le chiacchiere, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/social-media-e-roi-come-calcolarlo/">Social Media e ROI &#8211; come calcolarlo?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pinterest per Hotel &#8211; un metodo pratico</title>
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		<comments>http://www.evermind.it/pinterest-per-hotel-un-metodo-pratico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 06:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Pinterest per un Hotel può rappresentare una vetrina innovativa tramite cui conquistare nuovi clienti, dando emozioni! Ecco un metodo pratico! <br/><a href="http://www.evermind.it/pinterest-per-hotel-un-metodo-pratico/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/pinterest-per-hotel-un-metodo-pratico/">Pinterest per Hotel &#8211; un metodo pratico</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pinterest </strong>per un <strong>Hotel</strong> può essere un potente strumento di<strong><a href="http://www.evermind.it/areaservizio/parla-di-te/" target="_blank"> social media marketing</a> </strong>, con cui mirare al coinvolgimento emotivo dei clienti. Le emozioni ed i sentimenti legati al viaggio posso diventare delle potenti leve di<strong> marketing del turismo</strong>.</p>
<h2>Breve spiegazione del funzionamento di Pinterest</h2>
<p>Ogni utente può creare delle board in cui salvare immagini prese da siti web, utilizzando il pulsante &#8220;Pin It&#8221;: <a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/pinit.gif"><img class="size-full wp-image-4103 alignnone" title="Come usare pinterest per un hotel - pin it button" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/pinit.gif" alt="Come usare pinterest per un hotel - pin it button" width="50" height="25" /></a></p>
<p>L&#8217;immagine nelle board mantiene il link al sito di origine. Un<strong> hotel</strong> che ha sul proprio sito molte foto della struttura, degli eventi o delle stanze, può &#8220;pinnarle&#8221; in board tematizzate così che portino traffico direttamete sul sito.</p>
<p>I profili<strong> pinterest</strong> quindi non vanno visti come qualcosa a sé stante, ma sono delle estensioni del sito web.<strong> </strong>Se nella descrizione di ogni immagine ci sarà un giusto richiamo (<strong>call to action</strong>), il possibile cliente ci cliccherà e giungerà sulla pagina che la ospita, su quella pagina è bene predisporre un form di prenotazione già pronto a catturare il cliente.</p>
<h2>Perchè un hotel dovrebbe usare Pinterest</h2>
<p>Gli utenti di questo <strong>social network</strong> cercano di catturare emozioni con le immagini. I viaggi sono ricerche di emozioni e un albergo che le sappia trasmettere può apparire come il luogo ideale per vivere le proprie. Utilizzare Pinterest per fare<strong> social media marketing per un hotel</strong> significa condividere con i clienti un&#8217;anticipazione delle emozioni che vivranno durante il soggiorno.</p>
<p>Così si possono <strong>raggiungere clienti usando Pinterest</strong>, emozionandoli piuttosto che informandoli. [<a href="http://clicktotweet.com/bKxB4" target="_blank">twittalo!</a>].</p>
<h2>Come valorizzare le foto di un hotel</h2>
<p>Se un hotel raccoglie tutte le proprie foto in un unico calderone perde un&#8217;occasione.  Se tutta la bellezza dell&#8217;albergo viene mostrata senza una logica, il cliente la percepirà come non organizzata e difficilmente la apprezzerà.</p>
<p>Ogni ambiente dell&#8217;hotel avrà dei particolari unici, si può creare una board per ognuno di essi, in modo che l&#8217;utente sappia sempre cosa sta vedendo e possa crearsi un percorso mentale, come un tour virtuale nel cuore dell&#8217;albergo.</p>
<h2>Quali board deve creare un hotel</h2>
<p>Una board per ogni ambiente, una board per ogni tipologia di stanza e delle board di immagini di vita dell&#8217;hotel, come ad esempio eventi o allestimenti particolari.</p>
<p>Sarà molto importante creare una board che parli dello staff. Mostrare quanto è operoso il personale e come si prende cura degli ospiti crea confidenza nel cliente e aumenta la percezione della quantità di servizi di cui godrà.</p>
<blockquote>
<p>Sicurezza e confidenza sono elementi da comunicare sempre nel<strong> marketing turistico</strong>!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: right;">[<a href="Sicurezza%20e%20confidenza%20sono%20elementi%20da%20comunicare%20sempre%20nel%20marketing%20turistico!%20via%20@evermind_it" target="_blank">Clicca per Twittarlo</a>]<strong><br /></strong></p>
<h2>Promuovere offerte su Pinterest</h2>
<p>La board delle offerte non va dimenticata. Ad Esempio creando l&#8217;offerta per la suite imperiale si può &#8220;pinnare&#8221; una foto del letto king size con una descrizione di questo tipo: &#8220;suite imperiale, luxury hotel, king size bed, offerta per coppia&#8221; ed ovviamente si deve includere il prezzo o la percentuale di sconto.</p>
<p><strong><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/Pinterest-per-hotel-offerta-speciale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4114" style="margin: 3px;" title="Pinterest per hotel - inserire offerta speciale" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/Pinterest-per-hotel-offerta-speciale.jpg" alt="Pinterest per hotel - inserire offerta speciale" width="241" height="361" /></a></strong></p>
<p>Pinterest ha una funzione speciale per chi pubblica offerte online: inserendo il prezzo nella descrizione apparirà una speciale label nell&#8217;angolo dell&#8217;immagine, che segnalerà agli utenti del social network che lì è prevista la possibilità di un acquisto online (per ora sono supportati solo <br />$ dollaro e £ sterlina).</p>
<p>Un consiglio: aggiornare, aggiornare, aggiornare, pubblicare sempre qualcosa di nuovo ed inaspettato, giocare con le foto, con l&#8217;immaginazione, sfruttare Instagram o lasciare la macchina fotografica in mano ad un bambino di 5 anni!</p>
<h2> </h2>
<h2> <span style="color: #000000; font-weight: bold;"> </span></h2>
<h2>Riepilogo dei vantaggi di usare Pinterest per un hotel</h2>
<ul>
<li><span style="color: #333333; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Nimbus Sans L', sans-serif; font-style: normal;">Essere trovati da clienti che cercano un&#8217;emozione nel viaggio;</span></li>
<li>Essere trovati da collezionisti di <a href="http://pinterest.com/search/?q=hotel%20room" target="_blank">immagini di hote</a><a href="http://pinterest.com/search/?q=hotel%20room" target="_blank">l</a>;</li>
<li>Stimolare la prenotazione facendo leva su sentimenti irrazionali (più potenti di quelli razionali);</li>
<li>Raccontare la vita dell&#8217;<strong>albergo</strong> per ravvivare l&#8217;immagine nei confronti dei clienti;</li>
<li>Far conoscere gli aspetti meno noti dell&#8217;<strong>hotel</strong> e valorizzare i dettagli;</li>
<li>Presentare lo staff e trasmettere maggiore comfort ai futuri clienti.</li>
</ul>
<p>Questi sono alcuni consigli per un set-up per il<strong> social media marketing per alberghi</strong> su <strong>Pinterest</strong>.</p>
<p>Affronteremo in futuro quali azioni concrete servono per rendere più visibile il proprio profilo e fare in modo che le proprie board siano trovate facilmente.</p>
<p>Se vuoi sapere subito di più su come fare<strong> marketing per il tuo albergo</strong> sfruttando <strong>Pinterest</strong> o altri social media, segnala il tuo Hotel nei commenti per ricevere i nostri suggerimenti.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/pinterest-per-hotel-un-metodo-pratico/">Pinterest per Hotel &#8211; un metodo pratico</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook Home, non un&#8217;app ma uno stato mentale</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 10:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Facebook Home è il nuovo launcher android che renderà il vostro uso dello smartphone una Facebook Experience. Mark vi ha fregato! <br/><a href="http://www.evermind.it/facebook-home-non-unapp-ma-uno-stato-mentale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/facebook-home-non-unapp-ma-uno-stato-mentale/">Facebook Home, non un&#8217;app ma uno stato mentale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook Home è un nuovo <strong>launcher</strong> <strong>Android</strong> lanciato da Facebook.</p>
<h2>Facebook Home è una meta-app</h2>
<p>E un po&#8217; più di un <strong>launcher</strong>. La potrei chiamare meta-app, perché si pone tra il sistema operativo e le altre applicazioni, si integra in modo che la condivisione su Facebook, i messaggi e tutte le attività del social network siano integrate nel sistema operativo ed appaiano dentro di esso, in sovrapposizione a quella che si sta usando.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/Facebook-Home-social-layer.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4154" title="Facebook- Home-social-layer" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/04/Facebook-Home-social-layer.jpg" alt="Facebook- Home-social-layer" width="538" height="302" /></a></p>
<p>In poche parole non si deve chiudere l&#8217;app in uso per leggere i messaggi di Facebook, una  iconcina garbata si aprirà a lato dello schermo e si potranno scambiare messaggi in una sorta di finestra pop-up, lo stesso dicasi per la condivisione, per gli aggiornamenti di status e chissà quanto altro vedremo dopo i primi hands-on.</p>
<p>Insomma Facebook ci ha lasciato pensare che avrebbe lanciato un suo smartphone o un sistema operativo ed invece ha lanciato un <strong>social layer</strong>.</p>
<h2>Facebook Home non si userà, ci si starà dentro</h2>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;Facebook non è qualcosa che la gente usa o fa&#8230; Facebook è qualcosa che la gente è.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Marco Tosti</p>
<p style="text-align: right;">[<a href="http://clicktotweet.com/cMyc5">Twittalo!</a>]</p>
</blockquote>
<p>Mark l&#8217;ha capito e per questo batte tanto sul tasto della facilità d&#8217;uso e sull&#8217;aver rimosso la fastidiosa necessità di passare da un&#8217;app all&#8217;altra. Mark ti vuole sempre dentro <strong>Facebook</strong> e sa che lo vorresti anche tu, per questo ti ha dato un&#8217;ulteriore facilitazione nello stare sempre tra le sue braccia blu.</p>
<p>Il colpo di genio di Mark consiste nell&#8217;aver trasformato <strong>OGNI</strong> smartphone in un <strong>Facebook phone</strong>. Già adesso tendiamo a condividere molta parte della nostra vita tramite i dispositivi mobile. Grazie a questo <strong>social layer</strong> nel nostro smartphone, ogni nostra esperienza e relazione sarà vissuta come se avesse un Facebook-filtro applicato, senza soluzione di continuità, la naturalezza con cui questo entrerà nell&#8217;uso comune delle persone ha la potenzialità pari a quella di associare il concetto di <strong>motore di ricerca</strong> a <strong>Google</strong>.</p>
<p>Il caro vecchio Mark ha fatto il colpaccio, ha annullato il passaggio tra l&#8217;esperienza vissuta e lo sharing, rendendoci tutti <strong>always on</strong> nel suo social network.</p>
<h2>Il colpo di pancia a Google Plus</h2>
<p>Questo è potenzialmente un duro colpo per <strong>Google+</strong>, che a dispetto delle sue funzionalità fantastiche, viene usato per la stessa motivazione di base, e forse riesce a smuovere di meno quei bassi istinti che portano all&#8217;uso di <strong>Facebook</strong>, e questo è un bene perché così avremo persone diverse sui due network, ma finchè Facebook lavorerà sull&#8217;inconscio e sulla pancia dei suoi utenti,<strong> sarà un passo avanti rispetto a Google+</strong>. Non qualitativamente, non c&#8217;entra nulla la qualità, sappiamo che l&#8217;utenza social ci bada pochissimo, ma inconsciamente. E&#8217; mia opinione che <strong>Google</strong>+ venga percepito ancora dalla maggioranza delle persone come uno strumento, mentre Facebook come una naturale <strong>estensione online</strong> della propria vita. E con questa app <strong>Facebook sarà sempre più a portata di mano</strong>&#8230;</p>
<p>Utente avvisato&#8230;</p>
<p>L&#8217;applicazione sarà disponibile nel <a href="https://play.google.com/store" target="_blank">Play Store</a> dal 12 Aprile.</p>
<p>Di seguito i video di presentazione di <strong>Facebook Home:</strong></p>
<p><iframe src="http://new.livestream.com/accounts/817005/events/1980369/videos/15474908/player?autoPlay=false&amp;height=315&amp;mute=false&amp;width=560" frameborder="0" scrolling="no" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Lep_DSmSRwE?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/facebook-home-non-unapp-ma-uno-stato-mentale/">Facebook Home, non un&#8217;app ma uno stato mentale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come rendere Social un evento – l’esperienza Fiesta ST BlockBuster</title>
		<link>http://www.evermind.it/come-rendere-social-un-evento-lesperienza-fiesta-st-blockbuster/</link>
		<comments>http://www.evermind.it/come-rendere-social-un-evento-lesperienza-fiesta-st-blockbuster/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 08:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Usando i social network Ford ha creato un concorso in 8 paesi. Il risultato è stato un evento in cui far vivere emozioni forti legate al brand! Noi ci siamo stati! <br/><a href="http://www.evermind.it/come-rendere-social-un-evento-lesperienza-fiesta-st-blockbuster/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/come-rendere-social-un-evento-lesperienza-fiesta-st-blockbuster/">Come rendere Social un evento – l’esperienza Fiesta ST BlockBuster</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per coinvolgere i propri clienti la strada migliore è quella che porta al cuore. (<strong><a href="http://clicktotweet.me/UMaP87D1" target="_blank">Tweet this</a>!</strong>)</p>
<p>Un evento è un momento in cui suscitare emozioni, possibilmente forti.<br /> La comunicazione e l’organizzazione devono creare un mood di entusiasmo e stupore. Rendi il tuo brand il contenitore dell’evento così le emozioni ed i ricordi ci si legheranno indissolubilmente.</p>
<p>I <strong>social media</strong> sono lo strumento perfetto per far amplificare questi sentimenti. Predisporre il terreno perché i partecipanti condividano le loro emozioni farà in modo che tante diverse storie vengano raccontate, ed ognuna avrà il pregio di essere autentica.</p>
<h2><strong>Suscitare interesse nell’evento con i social media – il teasing</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cosa ha fatto Ford?</strong></h3>
<p>Dirigendo dall&#8217;Italia, ha coinvolto grandi media partner (che si occupano di motori e sport) di 8 paesi europei, perché annunciassero ai propri lettori e fan una prossima venuta in Europa di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Block" target="_blank"><strong> Ken Block</strong></a>. Niente altro è stato detto… ma  tutto il materiale esistente sul testimonial è stato condiviso e fatto condividere così da creare conversazione e generare l’interesse su “<strong>cosa ci sarà di nuovo</strong>”.  </p>
<h3>Cosa si può imparare?</h3>
<p>Per dare valore alla fase di <strong>teasing</strong> di un evento è necessario dire poco, ma quel poco deve essere molto significativo per il vostro <strong>target</strong>, non lasciamoci impressionare dai grandi nomi e dai grandi budget.</p>
<p><strong> I tuoi clienti, amano quello che fai</strong>, per loro sarà rilevante sapere che “<strong>qualcosa di veramente unico</strong>” sta per accadere nel tuo settore.</p>
<p>I toni devono essere <strong>sensazionalistici</strong>, trasmettere da subito che tu per primo sei elettrizzato. Se hai un <strong>brand di moda</strong> potresti dire che stai per presentare una collezione inedita, se sei un brand di food&amp;beverage, ad esempio di <strong>prodotti tipici</strong>, potresti annunciare una “<strong>sorpresa per il palato</strong>” piuttosto che &#8220;<strong>un&#8217;annata speciale</strong>&#8220;. </p>
<p>Per stimolare la conversazione sui <strong>social media</strong>, inizia a pubblicare fotografie &#8220;rubate&#8221; dal backstage, o comincia a twittare indiscrezioni. Una cosa da ricordare assolutamente è di  <strong>incanalare le conversazioni.</strong> Sfrutta gli hashtag esistenti su <strong>twitter</strong> e <strong>google+</strong> e creane di nuovi. Per esempio Ford ha usato<strong> #Budapest </strong>e <strong>#Kenblock</strong> (esistenti) e ne ha creato uno per l&#8217;evento: <a href="https://twitter.com/search?q=%23fiestastblockbuster&amp;src=typd" target="_blank"><strong>#FiestaSTBlockbuster</strong></a>. Invitando tutti ad usarlo, continuamente.</p>
<p>In questa fase è importante che la tua comunicazione sia continua e un po’ ambigua, rilasciando piccolissime indiscrezioni, stimolando il gossip e soprattutto dando <strong><span style="text-decoration: underline;">massimo</span></strong>   risalto a quello che dicono i fan.</p>
<p><strong>E’ una fase di conversazione che equivale a soffiare sul fuoco!</strong></p>
<p>Retwitta tutto quello che pubblicano i fan, commenta, fatti fare domande, <strong>annuncia le prossime pubblicazioni</strong>: &#8220;Tra qualche ora pubblicheremo una foto dai camerini&#8221;, ad esempio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Creare un concorso per partecipare all’evento</strong></h2>
<p>Niente come un <strong>concorso</strong> accende gli animi di possibili partecipanti. Dopo tutta la fase preparatoria, se le persone scoprono di doversi guadagnare l’ingresso, faranno di tutto. La partecipazione tramite social network democratizza il tutto allargando la partecipazione e moltiplicando la diffusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa ha fatto Ford?</h3>
<p>Ha creato un evento chiamato <strong>Fiesta ST Blockbuster</strong>, un weekend in compagnia di <strong>Ken Block</strong> e della nuova Fiesta ST. Il concorso è stato lanciato in 8 paesi europei e per partecipare era necessario inviare un <strong>tweet</strong>, una <strong>foto</strong> o un <strong>video </strong>al media partner o a <strong>Ford Europa </strong>tramite un qualsiasi canale social, per mostrare e la propria passione per Ken Block e per il mondo del motorsport.<strong> Il premio era solo per un vincitore per nazione</strong>.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/rendere-social-un-evento-ford.jpg"><img class="size-full wp-image-4068 aligncenter" title="rendere social un evento " src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/rendere-social-un-evento-ford.jpg" alt="rendere social un evento" width="588" height="298" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cosa c’è da imparare?</strong></h3>
<p><strong></strong> L’esclusività di un evento aumenta la competizione per accedervi e crea e la viralità della conversazione <strong>(<a href="http://clicktotweet.me/0oc8T12e" target="_blank">Tweet this!</a></strong>)</p>
<p>Comunica che c’è un numero limitato di posti e fai impegnare i tuoi clienti perché se li guadagnino facendo intravedere le meraviglie che li aspettano, e che il vero premio sarà  lo <strong>status di VIP</strong> durante l&#8217;evento.  <strong>Esclusività</strong> è la parola chiave!</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Rendi l’evento memorabile, regala emozioni e sensazioni forti</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa ha fatto Ford?</h3>
<p>Ha portato i vincitori a Budapest, in un hotel extralusso, li ha coccolati e portati su un circuito a divertirsi con il suo nuovo prodotto: la <strong>Fiesta ST – “La fiesta più veloce di sempre”</strong>. Li ha fatti giocare con la macchina, facendogli vivere un giorno da piloti e li ha fatti andare in auto con <strong>Ken Block</strong>, il re della <strong><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=gymkhana&amp;oq=gymkhana&amp;gs_l=youtube-reduced.3..0l4.1540.2632.0.2908.8.7.0.0.0.0.211.593.0j3j1.4.0...0.0...1ac.1.qiRPHP82fFY" target="_blank">gymkhana</a>. </strong>E&#8217; stata una immersione nell&#8217;adrenalina, tutta generata direttamente dal prodotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa possiamo imparare?</h3>
<p>Che<strong> le promesse vanno mantenute</strong>. Tratta i partecipanti al tuo evento come <strong>VIP</strong>, regala loro un’esperienza speciale e ravvicinata con il prodotto (<strong><a href="http://clicktotweet.me/BRx82add" target="_blank">Tweet this!</a></strong>).</p>
<p>Nel campo della moda ad esempio,<strong>lo stilista può raccontare il vestito che ha appena creato</strong> parlando direttamente con gli inviati, nel campo del <strong>food&amp;beverage</strong> uno chef o un somelier possono mostrare come cucinare o degustare meglio il vostro prodotto, come un piccolo seminario personale.</p>
<p>Assicurati di fornire una<strong> wi-fi aperta e funzionante</strong>, ribadisci l&#8217;hashtag ufficiale dell’evento, scrivilo in punti visibili, come fosse un marchio e <strong>invita i partecipanti a fare foto e raccontare l&#8217;esperienza</strong>: <em>“Vi consiglio di tirare fuori i vostri smartphone e registrare, perché state per vedere qualcosa di davvero unico</em>”.</p>
<p><strong>Gli inviti diretti funzionano sempre&#8230; </strong></p>
<p>Infine organizza una diretta <strong>streaming</strong> dell&#8217;evento e registralo, in modo che chi non è potuto venire possa comunque goderne un po&#8217; (e parlarne sui social interagendo con i presenti), <strong>Pubblica i video uno o due giorni dopo</strong> per creare una partecipazione in differita per chi non c&#8217;era così si dà la sensazione di essere comunque disponibili e non di non voler far sentire nessuno veramente di serie B.</p>
<p>Ricorda che è sempre bene avere un <strong>social media manager</strong> sul campo. Amplificare un evento con i social è un duro lavoro. (<a href="http://clicktotweet.me/uewcRfmG" target="_blank"><strong>Tweet this!</strong></a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come far ricordare un evento? Usa un gadget o un souvenir</h2>
<p><strong>Un oggetto materiale sarà la testimonianza che le sensazioni provate sono nate da qualcosa di vero</strong>. Il gadget diventa un feticcio, un oggetto che catalizza i ricordi, la prova che è stato tutto vero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa ha fatto Ford?</h3>
<p>Ogni partecipante ha ricevuto una maglietta dell&#8217;evento, una chiavetta USB (da 8 gb!) contenente materiale promozionale e soprattutto una <strong>SD card contenente i video dei propri giri in pista</strong> e del giro con <strong>Ken Block</strong>, ripresi con le varie <a href="http://it.gopro.com/products/?gclid=CO-VxMz6mbYCFUdY3god21cA8g" target="_blank"><strong>Go Pro</strong></a> che erano nelle macchine. In più ad ognuno è stata regalata una copia della foto di gruppo autografata da Ken Block.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_20130325_065838.jpg"><img class="wp-image-4067 aligncenter" title="Fiesta ST Blockbuster Budapest Gadgets" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_20130325_065838.jpg" alt="Fiesta ST Blockbuster Budapest Gadgets" width="558" height="419" /></a></p>
<p>Tutto sommato degli oggetti <strong>concettualmente molto semplici</strong>, ma di grande impatto, soprattutto i video fanno rivivere le emozioni dell&#8217;evento con maggiore autenticità.</p>
<p>Predisponi dei gadget personalizzati per la fine dell&#8217;evento,<strong> i partecipanti si ricorderanno della sensazione di esclusività</strong> provata anche perchè solo loro, come un <strong>club privato</strong>, avranno l&#8217;oggetto speciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gestire il post-evento con i social media</h2>
<p>La parte successiva alll&#8217;evento è la più impegnativa per il <strong>Social Media Manager.</strong></p>
<p>Si deve fare un monitoraggio costante per almeno una settimana dopo l&#8217;evento di tutte le conversazioni,<strong> è necessario fare follow-up</strong> dei partecipanti per invitare a condividere tutto il materiale che non è emerso durante l&#8217;evento, <strong>cercare anche chi non usa il tag ufficiale</strong> e continuare a condividere tutto.</p>
<p>Le foto, i video e tutto quello che si trova online deve essere <strong>salvato</strong> e <strong>aggregato</strong> in album di fotografie su <strong>Facebook</strong>, <strong>Google+</strong>, magari aggiungendo <strong>Pinterest</strong> o <strong>Flickr</strong> al bouquet di <strong>social network</strong>.</p>
<p>Questo crea una sorta di <strong>estensione dell&#8217;evento</strong>, prolungando le sensazioni e le esperienze vissute e permettendo agli organizzatori di avere grandi quantità di materiale prodotto dai clienti.</p>
<p>Questo materiale tornerà utile anche per i prossimi eventi. Quando i tuoi clienti vedranno &#8220;<strong>come è andata</strong>&#8221; all&#8217;ultimo evento che hai organizzato, sentiranno ancora di più il desiderio di <strong>essere parte del mondo incantato che sai creare</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Un evento è un momento di esperienze</strong>, se darai gli strumenti alle persone, esse le condivideranno. Invitale a farlo, <strong>falle sentire speciali e orgogliose</strong> di quello che stanno vivendo. Sii presente sui social media e fai vedere che dai tantissima importanza a quello che dicono loro, <strong>un rinforzo positivo sarà il migliore accelerante per il buzzing online</strong>!</p>
<p>Infine lascia loro in mano un ricordo fisico, un oggetto che susciti tutte le sensazioni provate, quell&#8217;oggetto che a distanza di anni faccia dire &#8220;Ah questo&#8230; mi ricordo l&#8217;ho preso quel giorno così bello&#8230;&#8221;</p>
<p>Ed adesso un assaggio del livello di emozioni che Ford ha voluto regalare!</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GlgFZgPMZ64?hl=it_IT&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/GlgFZgPMZ64?hl=it_IT&amp;version=3" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Scusatemi non avevo ben capito in quale telecamera guardare <img src='http://www.evermind.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/come-rendere-social-un-evento-lesperienza-fiesta-st-blockbuster/">Come rendere Social un evento – l’esperienza Fiesta ST BlockBuster</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutorial: Come ottimizzare immagini per il web con GIMP</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tempo fa abbiamo pubblicato un tutorial per spiegare come ottimizzare le immagini per il web, usando Photoshop. Oggi vedremo come ottimizzare le immagini per il web usando Gimp, uno dei migliori programmi Open Source per la grafica 2D. Il tutorial &#8230; <br/><a href="http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-immagini-per-il-web-con-gimp/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-immagini-per-il-web-con-gimp/">Tutorial: Come ottimizzare immagini per il web con GIMP</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Tempo fa abbiamo pubblicato un tutorial per spiegare <a href="http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-le-immagini-per-il-web-con-photoshop/" target="_blank">come ottimizzare le immagini per il web, usando Photoshop</a>.</h1>
<p>Oggi vedremo come ottimizzare le immagini per il web usando <a href="http://gimpitalia.it/" target="_blank">Gimp</a>, uno dei migliori programmi Open Source per la grafica 2D.</p>
<p>Il tutorial sarà incentrato su Gimp per Windows, visto che utilizzo un pc per lavorare. Per approfondire i formati di ottimizzazione da scegliere in fase di salvataggio, fate riferimento al <a href="http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-le-immagini-per-il-web-con-photoshop/" target="_blank">precedente tutorial.</a></p>
<p><strong>Se non avete Gimp</strong> scaricatelo gratuitamente dal sito ufficiale (<a href="http://gimpitalia.it/download/" target="_blank">Italiano</a> o <a href="http://www.gimp.org/downloads/" target="_blank">Inglese</a>) installatelo ma <strong>NON</strong> fatelo partire.</p>
<p>Gimp non ha, di base, l&#8217;opzione &#8220;Salva per il web&#8221; quindi bisogna installare un plugin apposito.</p>
<p><strong>Per farlo, scaricatelo dalla <a href="http://registry.gimp.org/node/33" target="_blank">pagina ufficiale</a> </strong>apriamolo e copiamo il file <em>&#8220;webexport.exe&#8221; </em>nella cartella <em>&#8220;plugin&#8221;</em> di gimp, che si dovrebbe trovare in: Program Files \ GIMP 2 \ lib \ gimp \ 2.0 \ plug-ins</p>
<p><strong>A questo punto potete avviare Gimp</strong></p>
<p>Aprite una qualsiasi foto a vostra scelta. Io ho optato per una foto fatta al mio bassotto, <strong>Kiro.</strong></p>
<p><strong>Adesso, dal menù file potete accedere alla voce <em>&#8220;Save for web&#8221;.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/001-save.jpg" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-4020" title="001 save for web Gimp" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/001-save-1024x572.jpg" alt="" width="420" height="235" /></a></p>
<p><strong>La prima cosa da fare è scalare l&#8217;immagine, che attualmente è troppo grande.</strong></p>
<p>Facciamo attenzione che sia selezionata l&#8217;opzione <strong>Jpeg </strong> in alto, e clicchiamo sul tab indicato dalla freccia.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/002-scale.jpg" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-4055" title="002 scale" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/002-scale.jpg" alt="" width="521" height="436" /></a></p>
<p>A questo punto inseriamo i valori che vogliamo, nel mio caso 600px di larghezza <em>(l&#8217;altezza verrà scalata proporzionatamente)</em>  e vedremo l&#8217;immagine scalare alla dimensione desiderata.</p>
<p><strong>Possiamo anche decidere di tagliare la foto a nostro piacimento,</strong> per rimuovere delle zone che non ci interessano. Basterà cliccare e trascinare uno degli angoli tratteggiati che circondano la foto <em>(come in figura) </em>oppure, per maggior precisione, usare il pannello <strong>Crop</strong> evidenziato in figura</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/003-crop.jpg" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-4033" title="003 crop" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/003-crop.jpg" alt="" width="460" height="243" /></a></p>
<p><strong>Ritorniamo sul tab principale per la compressione.</strong></p>
<p>I parametri da modificare sono relativamente semplici da gestire.</p>
<p>Scegliamo il grado di compressione dal pannello <strong>Quality, </strong>maggiore sarà questo valore migliore sarà l&#8217;immagine finale <em>(ma maggiore sarà anche il peso).</em> Io ho impostato volutamente un valore basso per far vedere come l&#8217;immagine perde di definizione</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/04-save-for-web.jpg" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-4035" title="04 save for web" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/04-save-for-web.jpg" alt="" width="530" height="316" /></a></p>
<p><strong>Lasciamo su 0 il parametro di sfumatura</strong><em> (Smoothing) </em>perché la nostra immagine deve mantenere i dettagli <em>(aumentando la sfumatura si risparmia qualche kb in fase di salvataggio). </em></p>
<p>Impostiamo il tipo di compressione su <strong>Progressive. </strong>Questo fa si che l&#8217;immagine venga caricata immediatamente in una forma grezza, che migliora via via che avanza il caricamento. L&#8217;opzione Progressive permette di avere da subito le immagini nella pagina web, evitando di lasciare antiestetici spazi vuoti.</p>
<p><strong>Volendo far caricare la nostra immagine</strong> a poco alla volta, in strisce orizzontali, selezioniamo l&#8217;opzione <strong>Baseline </strong><em>(io l&#8217;ho disabilitata).</em></p>
<p>Per visualizzare il risultato della nostra compressione spuntiamo la voce <strong>Show Preview </strong> in basso a sinistra, e per sapere quanto pesa l&#8217;immagine facciamo riferimento alla voce <strong>File size </strong>in basso al centro<em> (sottolineato in rosso nell&#8217;immagine postata poco sopra).</em></p>
<p>Gimp, inoltre,  permette di esportare le jpeg rimuovendo i dati<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exchangeable_image_file_format" target="_blank"> Exif</a> che ogni fotocamera inserisce nei propri scatti. Per farlo basta spuntare la voce <strong>&#8220;Strip EXIF&#8221; </strong>come da figura.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/005-strip-Exif.jpg" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-4041" title="005 strip Exif" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/005-strip-Exif.jpg" alt="" width="482" height="293" /></a></p>
<p><strong>A questo punto</strong> non ci resta che cliccare su <strong>Save </strong>e salvare la nostra immagine.</p>
<p>Ovviamente,<strong> oltre alle Jpeg,</strong> Gimp permette di esportare per il web <strong>tutti gli altri tipi di formati supportati.</strong> Il dato positivo che segnalo è che, a parità di dimensioni e di compressione, <strong>Gimp permette di salvare delle immagini con un peso inferiore rispetto al fratello maggiore, Photoshop.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-immagini-per-il-web-con-gimp/">Tutorial: Come ottimizzare immagini per il web con GIMP</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Convention Internazionale wedding planner 2013 &#8211; mobile marketing</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alla Convention Internazionale Wedding Planner 2013 abbiamo parlato di come il mobile marketing può far raggiungere 20 milioni di Italiani. <br/><a href="http://www.evermind.it/convention-internazionale-wedding-planner-2013-mobile-marketing/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/convention-internazionale-wedding-planner-2013-mobile-marketing/">Convention Internazionale wedding planner 2013 &#8211; mobile marketing</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevo anticipato <a href="http://www.evermind.it/convention-internazionale-dei-wedding-planner-2013-mobile-business/" target="_blank">in questo post</a>, i giorni 08/09/10 Marzo 2013 si è svolta la Convention Internazionale Wedding Planner 2013 presso l&#8217;hotel <strong><a href="http://www.domuspacistorrerossapark.it/" target="_blank">Domus Pacis</a></strong> di Roma</p>
<p>Sono stato invitato a parlare di <strong>app</strong>, dispositivi <strong>mobile</strong> e di come le <strong>Wedding Planner</strong> possono trarre vantaggio dal conoscere l&#8217;uso che il loro <strong>target</strong> fa della navigazione da <strong>smartphone</strong> o <strong>tablet</strong>.</p>
<p>Può sembrare azzardato accostare Wedding Planner e Mobile Marketing, ma vedremo che forse lo è meno del previsto.</p>
<p>Ho trovato la <strong>convention</strong> sorprendente, gli interventi sono stati molto mirati e si è cercato di dare un taglio di utilità a ciascuno di essi, così che fornissero nuove conoscenze <strong>immediatamente spendibili</strong> dai partecipanti.</p>
<p><a href="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/Convention-Internazionale-Wedding-Planner-2013-Programma.jpg"><img class="wp-image-4003 alignnone" title="Convention Internazionale Wedding Planner 2013 Programma" src="http://www.evermind.it/wp-content/uploads/2013/03/Convention-Internazionale-Wedding-Planner-2013-Programma.jpg" alt="Convention Internazionale Wedding Planner 2013 Programma" width="540" height="369" /></a></p>
<p>Bisogna rendere merito all&#8217;organizzatrice <strong><a href="http://www.linkedin.com/pub/rosy-ciulla/4a/321/229" target="_blank">Rosy Ciulla</a></strong> di aver voluto portare in Italia l&#8217;esperienza fatta negli <strong>Stati Uniti</strong> (dove i <strong>Wedding Planner</strong> costituiscono un vero e proprio settore industriale). A sua detta è necessaria una nuova presa di coscienza di quali siano gli strumenti e le competenze necessarie a svolgere questa attività, da intendere doverosamente come una <strong>professione</strong>.</p>
<p>E’ stato quindi veramente piacevole constatare come, invece di trovarmi solo tra abiti da sposa e bomboniere, mi sia trovato in una <strong>convention di project manager</strong>, fortemente orientate al risultato e pronte ad organizzare i matrimoni come un vero progetto aziendale: con <strong>budget</strong>, <strong>Gantt</strong> di progetto, lista delle risorse umane coinvolte e<strong> risk management</strong>.</p>
<p>Da markettaro incallito, mi sono sentito quasi a casa quando, tra gli altri, ho assistito al seminario di <strong>Personal Branding</strong> tenuto dal Prof. <strong><a href="http://www.linkedin.com/pub/roberto-venturini/22/408/293" target="_blank">Mario Venturini</a></strong>, di <strong>PNL</strong> tenuto dal Prof. <strong><a href="http://francescoperrone.blogspot.it/" target="_blank">Francesco Perrone</a></strong> ed infine ai seminari di pura <strong>comunicazione</strong> e <strong>social media marketing</strong> tenuti da <strong><a href="http://www.linkedin.com/pub/sara-laveglia/29/651/81" target="_blank">Sara Laveglia</a></strong>, comunicatrice e collega, che li ha tenuti brillantemente.</p>
<p>Alla luce di questo taglio così<strong> business oriented</strong> dato alla convention, assume molto più senso anche il mio intervento, che può essere riassunto in una presentazione della situazione attuale dell’utilizzo da parte degli italiani di <strong>smartphone</strong> e <strong>tablet</strong> per navigare.</p>
<p>Credo che il dato più rilevante sia quello delle ricerche mensili per le keyword “<em>Wedding Planner</em>”, direttamente da mobile (<strong>circa 165.000</strong>), che dimostra la presenza di un mercato non ancora raggiunto a dovere.</p>
<p>Ho cercato di dare un taglio narrativo, non tecnico, alle spiegazioni sulle azioni da intraprendere per raggiungere tutti questi utenti, le azioni sono semplici: investire nella <strong>tecnologia per il proprio <a href="http://www.evermind.it/areaservizio/fatti-il-sito/" target="_blank">sito web</a></strong> che renda l’esperienza d’uso da <strong>device mobile</strong> veloce ed emozionante, con<strong> contenuti ottimizzati</strong> così da essere perfettamente visualizzabili, che è quello che l&#8217;utente vuole&#8230;<strong> e lo vuole subito!</strong></p>
<p>L’altra chiave di lettura data è stata la <strong>Geolocalizzazione</strong>. Le ricerche su <strong>mobile</strong> sono molto influenzate dalla vicinanza geografica dei risultati, e collocarsi sul territorio con servizi come<a href="http://www.google.com/placesforbusiness/" target="_blank"><strong> Google Places for Business</strong></a> è fondamentale per <strong>attrarre traffico</strong> e possibili clienti.</p>
<p>Inoltre è un fattore psicologico conosciuto quello che ci fa considerare <strong>più affidabile ciò che è più vicino</strong>, perché abbiamo la sensazione che sia più controllabile. Poter giocare su questo aspetto per persone cui, in genere, viene affidata l&#8217;organizzazione di un’emozione (questo è un matrimonio) è sicuramente un fattore non trascurabile.</p>
<p>Infine ho voluto dare un messaggio, per tranquillizzare chi non sente di avere familiarità con la tecnologia: uno <strong>smartphone</strong> ed un <strong>tablet</strong>, non sono oggetti tecnologici complicati e basta, ma vanno pensati come porte, usate dagli utenti per raggiungere contenuti. Starà a chi vuole sviluppare il proprio <strong>business</strong> rendersi raggiungibile attraverso queste porte di pochi pollici di larghezza. Con il <a href="http://www.evermind.it/contattaci/" target="_blank">nostro aiuto</a> se vorrà.</p>
<p>Ecco la <strong>presentazione</strong>: </p>
<p><iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/17382129" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="476" height="400"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/convention-internazionale-wedding-planner-2013-mobile-marketing/">Convention Internazionale wedding planner 2013 &#8211; mobile marketing</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Le ultime novità sul sito Evermind</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 09:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>No, non sono scomparso, sono solo stato molto impegnato ultimamente. In parte, il motivo della mia assenza lo si vede dalle piccole novità comparse la scorsa settimana sul sito di Evermind: evoluzione parte superiore home page case history portfolio blog &#8230; <br/><a href="http://www.evermind.it/le-ultime-novita-sul-sito-evermind/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/le-ultime-novita-sul-sito-evermind/">Le ultime novità sul sito Evermind</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>No, non sono scomparso, sono solo stato <strong>molto impegnato</strong> ultimamente.</p>
<p>In parte, il motivo della mia assenza lo si vede dalle piccole novità comparse la scorsa settimana sul sito di Evermind:</p>
<ul>
<li>evoluzione parte superiore home page</li>
<li>case history</li>
<li>portfolio</li>
<li>blog</li>
</ul>
<p>Le ultime 2 voci sono tutti minor-release, come ad esempio l&#8217;aver inserito un pannello in sovra-impressione sugli elementi che compongono il portfolio, piuttosto che aver sistemato alcuni bug che da sempre erano presenti sul nostro blog (ah, a proposito, adesso è in bella mostra il tastone per aggiungere il nostro <a href="feeds.feedburner.com/EvermindCoagency" target="_blank">Feed Rss</a>, fatelo <img src='http://www.evermind.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). Tra tutti, vi segnalo che da qualche giorno potete lasciare commenti autenticandovi con il vostro profilo social, grazie a JetPack</p>
<p>Gli aggiornamenti più importanti sono sicuramente l&#8217;aver (finalmente) pubblicato la sezione case history, e l&#8217;aver rivoluzionato l&#8217;homepage del sito.</p>
<p>La <a href="http://www.evermind.it/case-history/"><strong>case history</strong></a> è la sezione che ci consente di raccontare quale sia stato il <strong>progetto</strong> che abbiamo portato avanti con il cliente &#8211; Marco, nelle prossime settimane, pubblicherà alcuni lavori già realizzati, dove saranno messi in risalto anche i nostri Evermate. Sono contento di essere riuscito a terminarla, perchè il panorama IT delle web agencies italiane è piatto, fatto di portfolios tutti uguali tra di loro, speriamo così di riuscire a distinguerci (si accettano commenti in merito <img src='http://www.evermind.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>E veniamo alla <a href="http://www.evermind.it"><strong>home page</strong></a>. Prima era piuttosto <strong>statica</strong>, <strong>bella</strong> sicuramente, ma statica, l&#8217;utente aveva poco margine di interazione. Ultimamente, vanno di moda gli <strong>slider in homepage</strong>, ne ho provato alcuni (presto pubblicherò un post su questo tema), alla fine ho scelto la strada che mi dava maggior flessibilità e <strong>scalabilità</strong>, quindi possibilità di poterla ulteriormente evolvere nel prossimo futuro.</p>
<p>Marco e tutti gli <a href="http://www.evermind.it/chi-siamo/#evermate">Evermate</a> che ruotano nel mondo del web marketing in Evermind, potranno divertirsi con le <strong>call to action</strong></p>
<p>Abbiamo già ricevuto alcuni consigli tramite facebook, se ne hai altri &#8230; proponi pure <img src='http://www.evermind.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/le-ultime-novita-sul-sito-evermind/">Le ultime novità sul sito Evermind</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Marketing &amp; Social</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 18:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[homepage slider marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di parlare di te. Racconta la tua storia, coinvolgi il tuo pubblico e trova la strategia di marketing per arrivare al suo cuore.</p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/marketing-social/">Marketing &#038; Social</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; tempo di parlare di te</strong>. Racconta la tua storia, coinvolgi il tuo pubblico e trova la strategia di marketing per arrivare al suo cuore.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/marketing-social/">Marketing &#038; Social</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Software House</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 18:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nuovi strumenti . Penna e calamaio si sono evoluti&#8230; è tempo di fare lo stesso anche per i software con cui gestisci il tuo lavoro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/software-house/">Software House</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuovi strumenti </strong>. Penna e calamaio si sono evoluti&#8230; è tempo di fare lo stesso anche per i software con cui gestisci il tuo lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/software-house/">Software House</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>WEB Presence</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 18:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[homepage slider web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;importante è essere dove si viene cercati, fatti raggiungere con ogni device e racconta il meglio di te al tuo pubblico.</p><p>L'articolo <a href="http://www.evermind.it/web-presence/">WEB Presence</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.evermind.it">Evermind coagency</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;importante è essere dove si viene cercati</strong>, fatti raggiungere con ogni device e racconta il meglio di te al tuo pubblico.</p>
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