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Quando Erminia Donadio di Hospitality-News mi ha contattato la prima volta parlandomi dell’evento Hotel vs Apartment, ho subito risposto con entusiasmo. L’ho fatto perchè sono fortemente convinto che qualsiasi occasione di confronto è sempre un’opportunità di crescita per tutti.

Devo dire che mi aspettavo molte più schermaglie su un argomento così spinoso, ma andiamo con ordine e facciamo le opportune premesse :)

 

Alberghiero vs extra-alberghiero

Puoi chiamarlo extra-alberghiero, mercato degli appartamenti o etichettarlo in altro modo; di certo c’è che il fenomeno, nato anni fa ed esploso con AirBnb è oramai dirompente.

Se volessi semplificare, la diatriba è piuttosto semplice: da un lato vi sono gli albergatori (ed i loro rappresentanti), dall’altro i proprietari di appartamenti, b&b ed in generale tutti quelli che non rientrano nella prima categoria.

Il nodo della questione è rappresentato dalla non corretta concorrenza tra gli uni e gli altri che, secondo gli albergatori, porta una serie di problematiche: ad esempio l’impatto considerevole sulla loro marginalità nella vendita delle camere, piuttosto che un problema di sicurezza relativo al transito di viaggiatori non registrati.

La situazione è, tuttavia, più complessa di quello che sembri; è stata piuttosto semplificata sui giornali ed i media tradizionali ed è andata per la tangente, come spesso avviene su tanti temi, senza un confronto serio e costruttivo sfociando in varie proposte di legge volte a limitare (o favorire) gli interessi dei primi o dei secondi.

Ricordo perfettamente che anni fa il “demonio”, il male dei mali, per  il settore alberghiero era rappresentanto da OTA e Booking.com e dal problema della parity rate.

Oggi si è spostato tutto “contro” AirBnb, tanto che successivamente alle numerose polemiche ed alla spinta delle varie associazioni di categoria, ha fatto parlare di sè la “norma AirBnb”: questa norma prevede (o dovrebbe prevedere) di far diventare sostituito d’imposta qualsiasi intermediario immobiliare che svolge locazioni brevi tramite portali.

 

Hotel vs Apartment

L’evento, organizzato da Erminia Donadio di Hospitality News e ResCasa Lombardia si è tenuto alla ConfCommercio di Milano – peraltro bellissima sede :)

Al tavolo si sono susseguiti diversi speaker in rappresentanza sia del mondo alberghiero che dell’extra alberghiero che hanno espresso con più o meno vigore lo stesso concetto di base per tutta la giornata: i primi ritengono di avere troppi oneri da sostenere, mentre i secondi supportano la fluidità e l’innovatività di un settore in forte espansione e la cui crescita è “spinta” principalmente da AirBnb.

In generale, la mia percezione è stata che non esista una vera e propria soluzione al problema e che entrambi la stiano cercando con i loro metodi ed approcci. Essendo, però, questi ultimi diametralmente opposti difficilmente si riuscirà a convergere verso una soluzione che possa accontentare tutti.

La tesi del mondo extra-alberghiero, emersa soprattutto dalle parole di Matteo Stifanelli di AirBnb e da tutti i rappresentanti delle varie startup innovative, è che non si possa fermare un mare in piena. Si sono espressi molto favorevolmente, dimostrandosi aperti al dialogo, soprattutto i property manager i quali hanno però voluto sottolineare che hanno anche loro una serie di oneri da sostenere, che non ritengono meno impegnativi di quelli imposti agli albergatori.

Credo sia proprio qui il centro della questione: quando si parla di alberghiero contro extra-alberghiero si fa una grandissima confusione, mescolando le carte tanto che, per chi non è dentro il settore, diventa complicato orientarsi e capire.

Sarebbe sicuramente più utile e auspicabile, parlare della sinergia che potrebbe esserci tra alberghiero ed extra-alberghiero, considerando il contributo che entrambi danno alla crescita economico-sociale dei territori.

Tra tutti, mi rivedo molto nelle parole di Maurizio Faroldi – presidente di ADA (Associazione Direttori d’Albergo) Lombardia – che ha spostato l’attenzione del dialogo sugli ospiti e sull’ospitalità. Come giustamente scriveva Jlenia tempo fa su questo magazine, le parole sono importanti nel settore dell’ospitalità; per questo, le parole di Maurizio sono come un marchio a fuoco sulla problematica. Mentre tutti parlavano di clienti, di vendita di camere o appartamenti, Maurizio ha concentrato il focus del suo intervento sul dialogo e la collaborazione tra i due mondi, mettendo al centro l’ospitalità.

Ripartirei proprio da qui e per farlo, ti ricordo che dal 29 Settembre al 1 Ottobre 2017 si terrà a Scilla la III edizione del Festival dell’Ospitalità, dove cercheremo di raccontare esperienze positive, a prescindere che siano del mondo alberghiero o extra-alberghiero, con l’obiettivo di mettere in connessione e correlazione diverse realtà, diversi attori che devono certamente collaborare fattivamente!

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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  • Erminia Donadio

    Infatti, caro Francesco Biacca, il nodo del problema è proprio nelle parole che racchiudono i concetti e tra queste ospitalità e territorio, opportunità e sinergie, dialogo e semplificazione sono a mio parere la chiave di volta.
    La confusione nasce dalla non conoscenza dell’esatto significato dei termini (extra-alberghiero, case vacanza, affitti brevi, locazioni turistiche, sommerso turistico, etc etc) come anche dalla non conoscenza dei fenomeni.
    Il cuore di tutto sono le persone, e il riappropriarsi del concetto di ospitalità da parte di chi lo ha smarrito sarà la risposta al contrasto.
    Ma avremo modo di parlarne a Scilla al prossimo Festival dell’Ospitalità, appunto!
    Grazie e Buon lavoro.