No, non sono scomparso, sono solo stato molto impegnato ultimamente.

In parte, il motivo della mia assenza lo si vede dalle piccole novità comparse la scorsa settimana sul sito di Evermind:

  • evoluzione parte superiore home page
  • case history
  • portfolio
  • blog

Le ultime 2 voci sono tutti minor-release, come ad esempio l’aver inserito un pannello in sovra-impressione sugli elementi che compongono il portfolio, piuttosto che aver sistemato alcuni bug che da sempre erano presenti sul nostro blog (ah, a proposito, adesso è in bella mostra il tastone per aggiungere il nostro Feed Rss, fatelo :D). Tra tutti, vi segnalo che da qualche giorno potete lasciare commenti autenticandovi con il vostro profilo social, grazie a JetPack

Gli aggiornamenti più importanti sono sicuramente l’aver (finalmente) pubblicato la sezione case history, e l’aver rivoluzionato l’homepage del sito.

La case history è la sezione che ci consente di raccontare quale sia stato il progetto che abbiamo portato avanti con il cliente – Marco, nelle prossime settimane, pubblicherà alcuni lavori già realizzati, dove saranno messi in risalto anche i nostri Evermate. Sono contento di essere riuscito a terminarla, perchè il panorama IT delle web agencies italiane è piatto, fatto di portfolios tutti uguali tra di loro, speriamo così di riuscire a distinguerci (si accettano commenti in merito :P)

E veniamo alla home page. Prima era piuttosto statica, bella sicuramente, ma statica, l’utente aveva poco margine di interazione. Ultimamente, vanno di moda gli slider in homepage, ne ho provato alcuni (presto pubblicherò un post su questo tema), alla fine ho scelto la strada che mi dava maggior flessibilità e scalabilità, quindi possibilità di poterla ulteriormente evolvere nel prossimo futuro.

Marco e tutti gli Evermate che ruotano nel mondo del web marketing in Evermind, potranno divertirsi con le call to action

Abbiamo già ricevuto alcuni consigli tramite facebook, se ne hai altri … proponi pure 🙂

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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