Negli articoli precedenti abbiamo posto l’attenzione alla cura degli spazi indoor. Ma una struttura ricettiva non è definita solo da camere e sale collettive al coperto bensì anche dall’ outdoor, ovvero gli spazi posti all’esterno,  parzialmente o totalmente esposti tanto agli agenti atmosferici (sole, pioggia, vento) quanto agli stimoli sociali e culturali (suoni, rumori, eventi).

L’home stager ha competenze e sensibilità tali da restituire un valore aggiunto alle aree cosiddette outdoor, attraverso la pianificazione di piccoli ma significativi interventi. Vediamo ora nello specifico in cosa consistono.

1) Crea spazi open

contrapponendo al “pieno” delle camere, il “vuoto” ricco di relax.

2) Prolunga lo spazio abitabile all’esterno

restituendo la sensazione di una superficie maggiore e versatile.

hotel-b&b-spazi-esterni

3) Pone attenzione alla funzionalità

garantendo arredi pratici e comodi.

4) Dà vita a vecchi arredi

rivestendoli con tessuti di grande personalità studiati per l’esterno e resistenti ai raggi UV.

Hotel-outdoor

 

5) Inserisce elementi d’atmosfera:

addobbi floreali, lanterne e candele da porre sugli arredi, per terra o sul parapetto.

vasi-da-balcone-fioriti

6) Si assicura che non ci siano polvere, ragnatele e nidi:

accessori d’atmosfera a parte, gli unici arredi presenti sono quelli utili.

7) Rinfresca le superfici esterne ripristinando la tonalità preesistente;

in alternativa propone una variante chiara, purché abbia prestazioni impermeabilizzanti e resistenti agli agenti atmosferici.

8) Introduce elementi nuovi come:

pergole e tende, che favoriscano l’ombreggiatura e restituiscano atmosfera.

Hotel-rinnovare-spazi-esterni

 

9) Progetta lo spazio in termini di illuminazione

definendone i punti di luce e di ombra, tanto nelle ore diurne quanto in quelle notturne.

Balcone-Hotel-outdoor

 

10) Veste lo spazio di verde:

oltre a selezionare piante e fiori e porle accuratamente in vasi e contenitori, li dispone per facilitare o meno la privacy (a seconda del target degli ospiti).

11) Nasconde i difetti di finiture e rivestimenti

utilizzando accessori e soluzioni rimovibili come tappeti, pellicole, pannelli etc.

Gli interventi dell’home stager fanno sì che l’ospite possa godere delle potenzialità della struttura ricettiva anche qualora questa non fosse dotata di piscina o spazi a verde dalle grandi superfici. Un patio d’ingresso che dia il benvenuto tra colori e profumi; una terrazza-veranda sulla quale poter sorseggiare il caffè del buongiorno; un balcone privato da dove poter ammirare il tramonto sono piccoli grandi lussi graditi agli ospiti.

Come procedere, allora?

Contatta un hotel staging, stabilisci tu il budget e consegnagli la tua struttura, assicurandoti che non trascuri gli spazi esterni ma, al contrario, li valorizzi e ne faccia il fiore all’occhiello per i tuoi futuri ospiti.

 

 

 

dillo ad un amico

autore

Approfondisci

Cosa ne pensi ?