E debbasi considerare come non è cosa più difficile a trattare, né più dubia a riuscire, né più pericolosa a maneggiare, che farsi a capo ad introdurre nuovi ordini. Perché lo introduttore ha per nimici tutti quelli che delli ordini vecchi fanno bene, et ha tepidi defensori tutti quelli che delli ordini nuovi farebbono bene…

(Niccolò MachiavelliIl Principe, cap. 6)

Iniziamo a trattare una tematica importante quale il Change Management con una meravigliosa chiosa di Machiavelli che esplicita i sentimenti e i pensieri nonché le modalità in cui individualmente si reagisce ai cambiamenti.

Project Management vs Change Management

Ovvero il progetto (e le sue buone prassi) può essere considerato un elemento cardine per instillare con profitto il cambiamento all’interno di una organizzazione? Procediamo per gradi di ragionamento.

Con il termine inglese change management (traducibile con buon senso in gestione del cambiamento) si intende un approccio strutturato al cambiamento negli individui, nei gruppi, nelle organizzazioni e nelle società che rende possibile (e/o pilota) la transizione da un assetto corrente ad un futuro assetto desiderato (cit. Wikipedia).

Il Change Management fornisce strumenti – processi – procedure e istruzioni operative per riconoscere e comprendere il cambiamento e gestirne l’impatto umano annesso e connesso. Non è mai semplice gestire con (pro)positività lo stress derivante da un cambiamento, ma è fondamentale riuscire a farlo per non entrare in “crisi”. Non a caso il termine “crisi” deriva dal greco “krisis” ovvero  “cambiamento”, a rimarcare che le variazioni conducono inevitabilmente a situazioni anche organizzative che necessitano di adeguati approcci gestionali.

Insicurezza e ansia nonché frustrazione e depressione (nei casi più estremi) sono sentimenti naturali, ma altrettanto naturale deve essere la capacità di reagire al cambiamento seppur repentino. Obiettivo del Project Manager è proprio gestire al meglio la fase di transizione dall'”as is” al “to be” mitigando l’insorgere della crisi e cercando di adottare un approccio adeguato a gestire con profitto il cambiamento.

Per comprendere a fondo il senso della gestione del cambiamento, facciamo riferimento agli studi di Richard Beckhard e David Gleicher che portarono a sviluppare una Formula per il Cambiamento (meglio conosciuta come Formula di Gleicher):

D x V x F > R dove
  • D = Dissatisfaction – esprime la insoddisfazione per la situazione attuale (l’ordinario non fornisce più benefici)
  • V = Vision – indica la il senso del “pro-iecto (project)”, la capacità di definire la situazione futura (abbiamo la necessità di aprirci al “nuovo” in maniera sistemica e non caotica o disorganizzata)
  • F = First steps – quantifica i primi passi concreti fatti verso la direzione che è stata definita e annunciata (abbiamo un obiettivo da raggiungere e, quindi, abbiamo un “project” da gestire)
  • R = Resistance – misura la resistenza incontrata dal Cambiamento (fa parte delle regole del gioco altrimenti … sarebbe tutto troppo semplice!!!)

Tale formula esprime un concetto fondamentale: il cambiamento è realizzabile soltanto se il prodotto delle forze che producono il cambiamento è superiore alla resistenza che vi si oppone. Possiamo affermare che si riesce a cambiare soltanto se si è consci dei costi/benefici indotti dal cambiamento e se si è propensi a sostenere il cambiamento con l’adeguata motivazione e il giusto supporto sia dal punto di vista umano sia professionale.

Ed ecco che il Project Manager trova il suo habitat naturale: egli deve operare con il corretto approccio tecnico/metodologico per fare in modo che i “primi passi” seguano una adeguata pianificazione e programmazione nella direzione chiaramente segnata, deve adottare uno stile manageriale che consenta di agire al meglio quale “agente” del cambiamento, deve evidenziare un approccio comportamentale all’altezza della situazione motivando e promuovendo di continuo azioni (pro)positive e gestendo, al contempo, conflitti/crisi e/o situazioni di difficoltà o di ostacolo al cambiamento. Benvenuto Project Manager, uomo della provvidenza!!!

 

Aggiornamento: il corso di Project Management volto ad ottenere la certificazione ISIPM-Base® si terrà a Roma il 16/17/18 Giugno 2015

Corso per la certificazione base in Project Management ISIPM-Base®

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Lavoro come Senior Trainer e Consultant nel campo del Project Management - giro l'Italia portando in dote una "cassetta degli attrezzi" molto importante e insegnando a utilizzarla al meglio, con buon senso e spirito di squadra

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