Quando la scorsa settimana ho letto la mail del commercialista con un semplice “habemus papam”, non nascondo di aver sorriso, provando un’emozione di soddisfazione quasi compiaciuta.

Facciamo, però, un salto indietro.

Oltre un anno fa scrissi un post nel quale elencavo i requisiti per diventare startup innovativa. Oggi, posso dire di aver sicuramente banalizzato il percorso che ha portato Evermind a diventare una startup innovativa ufficialmente riconosciuta.

L’ultimo anno , da questo punto di vista, è stato un calvario burocratico dove tre attori, chi scrive, il commercialista e la Camera di Commercio di Roma, si sono rimbalzati la palla a suon di mail. Sì, perchè nell’era della digitalizzazione della PA, il primo aspetto da tenere a mente è che l’iter di una pratica del genere è solo informatico, non è possibile parlare con nessun dipendente della CCIA fisicamente, anche solo per avere un chiarimento. L’unica strada perseguibile è quella di aggiornare Telemaco, quindi inviare documenti su documenti firmati digitalmente.

L’altro aspetto importante di questa vicenda è l’assoluta incapacità dei dipendenti dello Stato di interpretare una legge molto chiara e semplice: per poter essere riconosciuti come startup innovativa bisogna avere pochi, ma ben definiti, requisiti. Noi, in un anno ed in vari passaggi, abbiamo fornito di tutto alla ccia di Roma: il cv di tutti i soci, un’autocertificazione sullo stato dei laureati nella compagine sociale ed una montagna di altra documentazione digitale che non era assolutamente prevista dal decreto ma che questo o quel dipendente riteneva importante per darci lo status richiesto.

Ora mi potreste chiedere: ma perché investire tutto questo tempo per diventare startup innovativa? Qual è il vero vantaggio?

Sì certo, non pagheremo l’imposta di bollo, né la registrazione annuale alla Camera di Commercio. Poca roba.

Sì certo, avremo delle agevolazione nell’assunzione di collaboratori. Molto importante.

Ma il vero vantaggio è rappresentato dall’equity crowdfunding, dalla possibilità, cioè, di far sì che Evermind possa ragionare come una vera e propria SPA, consentendo a chi fosse interessato di investire nel nostro progetto aziendale.

Se sei interessato ad approfondire il tema della startup innovativa o dell’equity crowdfunding, lascia un commento al post e risponderò alle vostre domande 🙂

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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