Sei felice di vivere nella tua città?

Ho cercato di rispondere a questa domanda durante la tappa di Milano dello Smart Working Day, organizzato da Seedble, BeHappy Remotely ed InsideFactory all’interno della bella location del Novohotel di Ca’ Grande.

 

Cos’è lo Smart Working

L’obiettivo generale è trovare un bilanciamento migliore tra vita e lavoro; condivido il pensiero di Giovanni Battista Pozza, che su Nomadi Digitali scrive che , in sintesi, si tratta di lavorare sulla propria felicità.

Lo smart working è un diverso modello organizzativo aziendale, professionale e personale. Potremmo definirlo più una filosofia di vita lavorativa.

Le sue applicazioni sono variegate, noi abbiamo avuto la fortuna di raccontarlo durante lo Smart Working Day

 

Smart Working Day

Per farlo, sono partito dalla mia storia personale, quella di chi vivendo a Roma e con un lavoro stabile (e ben pagato), decise otto anni fa di lasciare la “sicurezza” per iniziare questa bellissima avventura di Evermind assieme a Domenico e Danilo [all’epoca Marco, ed oggi Biagio]. Evermind è nata in modalità smart working fin da subito ed è questo che ci differenzia da tutte quelle aziende che oggi intraprendono questo profondo processo di cambiamento che, diciamolo, non è per nulla semplice.

Quando abbiamo iniziato otto anni fa eravamo giovani ed inesperti; ieri , come oggi … sperimentiamo molto. Da un lato perchè ci sono tanti strumenti digitali che consentono di vivere diversamente la vita professionale e personale. D’altro canto è pur vero che le relazioni umane, tenere il team sempre proattivo e stimolato, è un’attività sfidante che richiede costante e grande impegno.

Sono partito quindi dal raccontare come lo smart working ci ha permesso di gestire il nostro tempo lavorativo in autonomia, ma anche grande responsabilità verso noi stessi e gli altri professionisti del network. Ne consegue una scelta consapevole del posto (città, borgo o paese) dove vivere ed una gestione attenta e bilanciata del tempo lavorativo e personale.

E’ stato appassionante ascoltare le storie ed esperienze di chi con me ha condiviso il salotto live. Mettere le persone al centro di un modo nuovo di lavorare ed intendere la gestione del proprio tempo, pone due sfide su tutte: la fiducia e la trasparenza. Ed è su questo secondo concetto che ho voluto impiantare la base del racconto perchè sulla prima avevano già espresso molto (e bene) sia Andrea Solimene durante la sua presentazione sullo smart working, sia le professioniste Silvia Borghi (Fastweb) , Giada di Cesare (Retelit) ed Alessandra De Seneen (4Changing).

 

Puoi approfondire i nostri valori ed il nostro codice etico nel Manifesto di Evermind.

 

Ti consiglio di partecipare alla prossima tappa, quella di Firenze, perchè gli spunti per un accrescimento personale ed aziendale sono innumerevoli: si parla di Smart Working da punti di vista diversi, generali (Andrea) o concentrandosi sulle emozioni e felicità del team (Giovanni) , piuttosto che su temi quali la leadership remota (Samuel Lo Gioco), nuovi concept di spazi lavorativi (Luca Brusamolino) ed anche sulla legislazione attuale (che è sempre un argomento ostico, ma affrontato bene dal preparatissimo Sergio Alberto Codella).

Alla prossima!

 

la foto è stata gentilmente concessa dagli organizzatori dello Smart Working Day

 

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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