Come suggerisce il titolo, con questo primo e introduttivo articolo, vorrei dare il via ad una piccola rubrica, sull’utilizzo pratico dello story-telling nel settore ricettivo.

E’ una scusa per ragionare scrivendo, su un’attività che mi accompagna da circa 4 anni ed è una buona occasione per fare chiarezza: non tutte le storie sono narrazioni d’impresa, e non tutte le narrazioni sono necessariamente da considerasi pratiche di storytelling.

Questa parola, entrata in ogni ambito sociale e lavorativo, viene spesso utilizzata in maniera fuorviante e in molti casi, seppur utilizzata a ragione, rischia di sconfinare in campi che non la riguardano strettamente, inficiando discipline affini (si veda su tutti il giornalismo), plasmandone il lessico e rischiando di snaturarle e semplificarle pericolosamente ( al proposito vi consiglio questo articolo provocatorio: Fottuto Stotytelling). D’altro canto però, si tratta di una pratica comunicativa di straordinario rilievo, soprattutto se utilizzata nel giusto modo e in settori e casi specifici. Su tutti, il settore ricettivo ha molto da guadagnare da una strategia comunicativa incentrata sulla narrazione d’impresa.

Ma andiamo per gradi e iniziamo ponendoci le giuste domande:

 

COS’È LO STORYTELLING?

La narrazione d’impresa è uno strumento innovativo di comunicazione che basa la sua efficacia  sul coinvolgimento emotivo del lettore/ascoltatore. E’ la rivoluzione copernicana della pubblicità classica, in cui il messaggio è mirato a persuadere il potenziale cliente nell’ acquisto di un determinato prodotto. Chi narra una storia si rivolge invece apertamente al proprio pubblico, interpellandolo. Non viene proposta semplicemente la bellezza, bontà, qualità di un’ idea, progetto o prodotto, ma viene raccontato cosa c’è dietro quell’oggetto, quali ragioni hanno spinto ad idearlo e, soprattutto, per quale motivo è  nato. In una parola lo Storytelling parla, attraverso la narrazione di storie, dell’identità profonda di un Brand e di un’azienda, quindi della sua MISSIONE.

 

MA A COSA SERVE?

Parlare di se, mettendo in risalto i motivi del proprio agire permette di creare un rapporto molto più profondo con chiunque possa essere interessato alla nostra realtà. Per focalizzare la questione sul settore ricettivo, il fine dello storytellig non è quello di vendere quante più camere o servizi possibili, ma raccontare al futuro ospite cosa amiamo offrire e come pensiamo di offrirlo. E’ fondamentale nella narrazione d’impresa essere il più sinceri e realisti possibile: raccontare i propri sogni, bisogni e valori non ammette ipocrisia o esagerazioni. Mentire nel raccontare la propria identità è  l’errore più grande che possiamo commettere così come sarebbe sbagliato pensare che attraverso questa nuova metodologia comunicativa, i ricavi del nostro business possano decollare.

Se è vero che lo StoryTelling può essere a ragione inserito in una strategia di marketing, è pur vero che il suo obiettivo principale è e deve rimanere la volontà di esplicitare i valori profondi della missione aziendale e condividerli con quante più persone possibili. Sarà quindi poi fondamentale stabilire ed impostare una strategia comunicativa e di social media marketing ben strutturata.

 

PERCHÈ ALLORA LO STORYTELLING È INTERESSANTE NEL SETTORE RICETTIVO?

Abbiamo sottolineato l’importanza della narrazione d’impresa nel coinvolgere i potenziali clienti nella nostra Mission. Se parliamo di Hotel o strutture ricettive in generale, possiamo cogliere la straordinaria portata comunicativa che la narrazione di storie può avere. L’Hotel è di per se una realtà profondamente identificata ed indentificativa; a partire dalla tipologia di struttura, la posizione nella quale è collocato, il nome che si decide di dare, fino al più piccolo dettaglio nell’allestimento degli spazi comuni e delle camere, l’Albergo porta con se una o più storie che lo rendono unico. Il viaggiatore, sempre più attento e scaltro nel selezionare il soggiorno ideale, tra la moltitudine di proposte online, andrà a ricercare una serie di caratteristiche e valori che spera di ritrovare durante il proprio viaggio.

Mettere in evidenza la propria identità, comunicare in maniera onesta ed efficiente la propria idea di ospitalità, coinvolgere anticipatamente il futuro ospite nelle nostre sostituire e nella nostra realtà, consente alla struttura ricettiva in questione di caratterizzarsi fortemente rispetto alle altre, emergendo rispetto alla “norma” e creando uno scarto che può essere significativo sulla scelta finale del viaggiatore.

Dopo aver fatto chiarezza su cosa sia genericamente la narrazione d’impresa e sulla sua potenziale importanza nel settore ricettivo, si aprono molte altre questioni; la prima fra tutte:

Cosa vuol dire raccontare una storia? Come si narra una storia? Quali canali abbiamo per farla conoscere?

Questa triplice domanda da il via ad una spiegazione ben più articolata che non trova spazio in questo breve articolo introduttivo. Ma lo troverà senza limiti di spazio nel prossimo post.

A presto 😉

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Ideare, progettare, viaggiare, sognare, scrivere, conoscere.  Aggiungiamo: lavorare nel modo giusto e con profonda passione. Queste le parole chiave della mia quotidianità, anzi delle ricerca costante della felicità nel quotidiano. Allora aggiungiamo anche: costante ricerca del meglio con un pizzico di sana ironia e siamo al completo!

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