L’occasione era imperdibile e lo scenario unico nel suo genere.

I Digital Champions della Provincia di Reggio Calabria hanno organizzato l’evento dal titolo “I social media nella strategia di comunicazione turistica territo” nell’incantevole Sala Convegni del Castello Ruffo di Scilla (RC).

Ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare tra i relatori nella sezione “Strumenti” e di poter raccontare come YouTube possa essere un fantastico strumento di promozione e storytelling emozionale di un territorio.

 

Il nuovo viaggiatore

E’ già da un decennio circa, soprattutto con l’avvento dei social media, che la figura del viaggiatore è profondamente cambiata.

Tuttavia, per quanto paradossale e strano possa sembrare, esistono ancora molte realtà (ricettive o meno) che non hanno colto e capito in profondità la reale esigenza del turista del duemila. Per questo motivo eventi del genere rappresentano momenti importanti ma anche e soprattutto opportunità di relazionarsi e confrontarsi; è sin troppo semplice per gli “esperti” del settore sbeffeggiare la presenza digital di un cliente (questo o quell’hotel, questo o quel b&b e/o agriturismo) se non prima si sa cosa c’è dietro, chi sono le persone che ci lavorano, cosa pensano, cosa provano, come vedono l’ospitalità.

 

Il turismo online

Il mercato del turismo è un trend in costante crescita ed i dati dicono, in maniera ineluttabile, che ad oggi è tra i primi segmenti di mercato per il commercio online.

Questa nuova modalità di approcciarsi nella scelta della destinazione turistica è surrogata dai numeri e da uno studio condotto da Google e pubblicato su ThinkWithGoogle.

Il Web, i consigli degli amici (o dei colleghi), quindi di quelle persone con cui abbiamo una relazione interpersonale più o meno costante, rappresentano il modo primario di scelta di una destinazione turistica e di racconto del viaggio, tra i clienti provenienti dall’online.

Tuttavia, nella fase centrale del viaggio, cioè quando dobbiamo muoverci sul territorio, scegliere dove andare, cosa fare e/o visitare, preferiamo non usare la tecnologia, preferiamo chiedere ai locals, cioè quelle persone che il territorio lo vivono quotidianamente. Questo è molto vero ed in linea con la tipologia di viaggiatore descritta in precedenza, un viaggiatore che vuole conoscere i posti, entrare in contatto con le culture e le tradizioni, quindi con le persone.

Da qui le potenzialità del video travel marketing di cui sto per scrivervi

 

Raccontare il territorio con YouTube

YouTube, lo si è detto e scritto più volte, dal semplice contenitore per la condivisione dei propri video (l’alternativa video di Flickr) è oggi diventato il secondo motore di ricerca più usato sul web. Questo vuol dire che un miliardo di persone , di 56 diversi paesi nel mondo, lo visitano quotidianamente e di queste una buona parte ne fa uso per visualizzare video turistici, cercando direttamente il nome della destinazione o il nome di un brand dell’hospitality riconosciuto (ad esempio il nome di una grande catena alberghiera).

Sempre grazie alle statistiche di Google, sappiamo che i video vengono visti prevalentemente prima che venga scelta la destinazione; ben il 65% dei visitatori di YouTube per temi legati al viaggio, ne fanno uso proprio per scegliere il posto da visitare.

Risulta quindi fondamentale capire e conoscere le potenzialità offerte da questo strumento ma, come tutti gli strumenti, bisogna anche comprendere che lo si può usare bene o male ed è solo grazie ad un’attenta strategia di marketing turistico e di promozione del territorio che possiamo definire il budget e le risorse necessarie, le tempistiche e le modalità per raggiungere gli obiettivi che ci si pone.

Un esempio fantastico di promozione del territorio è rappresentato dal progetto Can’t Forget Italy e di come grazie ai video di Matt Brown siano stati bravi a raccontare il territorio lucano.

 

Conclusione

Devo ringraziare Domenico Porpiglia ed Angelo Marra per avermi invitato a presenziare a questo evento. E’ stata una bella occassione per incontrare persone e professionisti con cui già ero in contatto e fare il punto della situazione; è stato un bel momento per conoscere nuove persone, nuove realtà che quotidianamente lavorano per promuovere il territorio dove vivono ed accogliere il turista nel miglior modo possibile.

E’ stato bello, perchè è stato interessante e non è sempre così automatico come associazione.

E’ stato bello perchè è stato unico, perchè il Castello Ruffo è un posto assolutamente da visitare.

Ora, si tratta di dare continuità a questo percorso. Si tratta di cercare di fare squadra perchè, a prescindere da ciò che si sente spesso in giro, fare rete, collaborare, si può e si deve fare ma per farlo bisogna che si trovi la chiave in modo da mettere da parte autoreferenzialità ed egoismi, per il bene di un gruppo coeso. Tale chiave potrebbe essere il Festival dell’Ospitalità che Evermind e TerreArse Lab stanno organizzando per il 2,3 e 4 ottobre 2015 a Reggio Calabria.

Siete tutti invitati!

 

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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