Quando ero più piccolo passavamo tutte le feste nella casa dei miei genitori: c’era uno zio che amava attendere l’ultimo giorno dell’anno per ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica. Ricordo con grande emozione quel momento perché, tirando un po’ le somme degli avvenimenti principali dell’anno appena passato, consentiva anche a tutti noi, in realtà soprattutto a mio padre e mio zio (grandissimi amici), di confrontarsi e stuzzicarsi su uno o più aspetti specifici della vita quotidiana.

L’uno imprenditore, l’altro uomo con grande senso etico, morale e dello Stato; uno proiettato in avanti e con grande senso della concretezza, l’altro grande conoscitore della storia e con un grande senso filosofico; entrambi hanno sempre rappresentato – per me – due diversi modi di rapportarsi alle cose del mio mondo. Ho sempre cercato di apprendere da chiunque intersecasse la mia strada, vedendo nell’altro, a prescindere dal genere, razza, provenienenza e credo, una grande forma di arricchimento.

Le ragioni che portarono a creare Evermind furono molteplici; tra queste c’era (e c’è) la volontà di mettere in pratica un diverso modello organizzativo, orizzontale, fondato principalmente su questi tre valori: la fiducia, la trasparenza e la responsabilità. Il 2018 è stato un anno di grandi cambiamenti, sia per il sistema Italia, sia per Evermind. È stato un anno intenso, durante il quale ho avuto la possibilità di viaggiare, incontrare tante persone e professionisti ed ampliare la visione che ci ha sempre accompagnato in questi anni.

È sempre più evidente che siamo davanti ad una grande sfida: il vento del cambiamento, sia esso personale o professionale, quindi aziendale, pervade tutti noi. La dicotomia azienda-dipendente è superata e si dovrà partire dall’assunto che il tempo è prima di tutto vita, non denaro, avendo cura delle persone che le aziende le vivono e le “fanno”. Il business, la produzione, sono stati aspetti centrali nella vita di ogni azienda; oggi restano importanti ma secondari rispetto alle aspettative, ai sogni ed alle esigenze delle persone.

I professionisti sono il nostro sole, il centro focale intorno ai quali ruota tutto. La creazione di valore, fatta di condivisione della conoscenza, collaborazione attiva ed ascolto sono le principali attività sulle quali si poggerà sempre più il modello organizzativo del presente e del futuro di Evermind.

Noi, da imprenditori, sentiamo una grande responsabilità sociale verso i territori dove viviamo. Per questa ragione anche nel 2019 continueremo ad investire in eventi come il Festival dell’Ospitalità che, quest’anno spostatosi a Nicotera ed organizzato realmente dal basso senza alcun tipo di finanziamento pubblico, ha dato vita a tre giorni di forte ispirazione per tutte le realtà che l’hanno vissuto. Quindi, sento di voler ringraziare dal profondo del cuore sia tutti i professionisti che hanno contribuito alla sua realizzazione, ma soprattutto la comunità di Nicotera che ci ha dato fiducia senza sovrastrutture e preconcetti.

 

Recentemente ho letto una frase di Warren Buffet:

“Do the people you care about love you back ?”

 

Ascoltare ed investire nelle competenze

Non è più sufficiente sentire, bisogna saper ascoltare con tutti e cinque i sensi. Per questo nell’anno che verrà investiremo sempre di più nella ricerca di professionisti che vogliano cambiare vita, rendersi liberi ed affrancarsi dalle sovrastrutture che li hanno guidati sinora, anche e soprattutto nella direzione di parlarsi chiaramente, partendo da fiducia, trasparenza e responsabilità.

Le competenze e la disponibilità, l’apertura verso l’altro, la possibilità di far diventare le proprie passioni un lavoro, sono valore aggiunto per i nostri clienti. Questo è possibile solo ascoltando attentamente tutti gli attori in gioco.

 

Condividere la conoscenza

Siamo cresciuti in anni dove i modelli aziendali erano basati sul tenere alcuni aspetti segreti, nascosti, con compiti distribuiti dall’alto verso il basso senza nemmeno troppa cognizione di causa, illudendoci che questo modo di fare ci consentisse di raggiungere chissà quale obiettivo.

Dobbiamo, invece, lavorare sempre di più sulla condivisione della conoscenza, raccontare il più possibile aprendosi agli altri.

Questa sarà la moneta del futuro, che ci consentirà di creare un business diverso, snello ed efficace. Soprattutto, consentirà di far crescere i professionisti molto più velocemente, in modo integrato e sistemico, condiviso, fornendo ai clienti un servizio, basato ovviamente sulla qualità, ma sempre più personalizzato.

 

Collaborare

Questo è stato l’anno dove sicuramente ho sentito ovunque ripetuto il concetto “fare rete”, inevitabilmente svuotatosi di significato perché spesso usato fine a sè stesso. È un’esigenza sempre più forte perché è evidente che da soli si può compiere un viaggio che ci consente di raggiungere una meta, ma farlo assieme rende il viaggio sicuramente più coinvolgente ed emozionante.

Affinchè si possa costruire un’azienda come Evermind, fondata sul concetto di collaborazione e “fare rete”, bisogna annullare il più possibile il concetto di “io”, bisogna eliminare egocentrismi e comportamenti egoici, in vece di atteggiamenti ed azioni rivolte e rispettose dell’altro tuo vicino.

Vuoi fare rete? Cosa sei disposto a perdere nel 2019 per iniziare un modo diverso, migliore, più sostenibile, di vivere e lavorare? Cosa sei disposto a perdere affinchè il “fare rete” possa concretizzare i tuoi sogni in nuovi progetti di vita ?

Parti da qui.

 

Libertà di gestire il proprio tempo

Le aziende a fine anno tirano le somme concentrandosi sulla produzione economica; la nostra grande ricchezza, grande successo raggiunto nel 2018 è stata la possibilità di poter gestire il nostro tempo in assoluta libertà. Possiamo lavorare da casa, nelle varie sedi ed appoggiandoci ad aziende amiche, nei coliving di Home for Creativity (nostra partecipata) piuttosto che nei coworking, al mare, in montagna, nelle città. Abbiamo lavorato da ovunque, sparsi, senza troppa attenzione ai confini geografici, ma sempre ben uniti e coesi.

Lo faremo ancora di più nel 2019.

L’anno prossimo investiremo ancora in progetti legati alle tematiche dello smart working, che non è solo lavorare un giorno da casa, ma molto di più. È un mix esplosivo di strumenti digitali, luoghi fisici e comportamenti, ma soprattutto mette al centro di tutte l’essere umano: in sintesi è vita.

 

Buon anno!

 

unsplash-logoShifaaz shamoon

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.

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