Le Società Benefit sono state introdotte in Italia nel 2016 (siamo stati i primi in Europa), sul modello delle BCorp (Benefit Corporation) già presenti negli USA. Sono aziende con una duplice finalità: oltre allo scopo di lucro, perseguono anche una o più finalità di beneficio comune.

Siamo costantemente bombardati dai media da notizie negative e questo impedisce a ognuno di noi di guardare (e abbracciare) il cambiamento che sta avvenendo. In un mondo in profonda e rapidissima trasformazione, le forme giuridiche di impresa dominanti sono rimaste praticamente immobili per decenni (quante sono ancora le SAS ed SNC?!).

È indispensabile una evoluzione delle forme giuridiche di impresa, per rispondere alla crescente attenzione dei mercati e alla pressione dei legislatori. L’attività d’impresa è uno dei principali fattori da cui dipendono non solo la produzione di ricchezza e benessere, ma anche gli equilibri sociali e ambientali. Nasce così l’esigenza di istituire le Società Benefit e di questo non possiamo che ringraziare l’attività portata avanti da Paolo di Cesare di Nativa.

 

Di seguito un indice per agevolare la lettura dell’articolo. Da qui potrai approfondire la sezione che più di interessa.

 

Le Società Benefit

Le Società Benefit (SB), rappresentano concretamente un’evoluzione del concetto stesso di azienda.

Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le Società Benefit sono la concretizzazione di un paradigma più ampio. Integrano nel loro oggetto sociale, in aggiunta agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società, sulla biosfera e in generale nell’ecosistema aziendale.

Questo approccio consente di proteggere la mission aziendale garantendo che i valori sociali e ambientali dell’azienda resteranno – qualsiasi cosa accada – sullo stesso piano della ricerca del profitto; anche quando, a fronte di momenti di crisi come quello che stiamo vivendo (o a fronte della crisi finanziaria del 2008) potrebbe arrivare un cambio di leadership e management, o aumenti di capitale, la mission resterà inalterata e al centro delle attività aziendali.

 

“Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società

piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari”

(E.M. Dodd – Harvard Law Review, 1932).

 

Aziende come Patagonia, Cucinelli, Ben & Jerry’s, Burt’s Bees e Tom’s of Maine sono la riprova che un’impresa può essere economicamente redditizia e al contempo avere una mission sociale.

 

Il cambio di paradigma: cos’è il Beneficio Comune

Per beneficio comune si intende il perseguimento di uno o più effetti positivi su persone, comunità, territori, ambiente, beni materiali ed immateriali, attività culturali e sociali, e in generale verso tutti gli stakeholder e portatori di interesse.

Il Beneficio Comune è definito dalla legge come un materiale impatto positivo sulla società e sull’ambiente, misurato contro uno standard di terza parte indipendente (ad esempio B-Lab).

 

Caratteristiche delle Società Benefit

Le Società Benefit perseguono queste finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente: difatti viene richiesto agli Amministratori (ed al Management) che vi sia sempre un corretto bilanciamento tra l’interesse dei soci e quello della collettività.

Nello specifico:

  • Scopo: le Società Benefit si impegnano a creare un impatto positivo sulla società e la biosfera, ovvero valore condiviso, oltre a generare profitto. La sostenibilità è parte integrante del loro business model e le SB creano condizioni favorevoli alla prosperità sociale e ambientale, oggi e nel futuro.
  • Responsabilità: le Società Benefit si impegnano a considerare l’impatto delle imprese sulla società e l’ambiente, al fine di creare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholder.
  • Trasparenza: le SB sono tenute a comunicare annualmente e riportare secondo standard di terze parti i risultati conseguiti, i loro progressi e gli impegni futuri verso il raggiungimento di impatto sociale e ambientale, sia verso gli azionisti che verso il grande pubblico.

 

I motivi di questa trasformazione

Il mantra che accompagna Evermind sin dalla sua nascita è che ognuno di noi dovrebbe impegnarsi a fare ciò che è giusto e non ciò che semplicemente conviene. La nostra è sempre stata una continua ricerca di attività finalizzate alla creazione di un beneficio comune e su questo abbiamo costruito la nostra filosofia aziendale.
Diventare una Società Benefit, quindi, è stato per noi legittimare e regolarizzare ciò che già siamo e abbiamo fatto fino ad oggi vale a dire operare in funzione di un benessere collettivo e dei vantaggi di tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema Evermind: dai clienti ai fornitori, dai membri del nostro team ai nostri partner, dai territori alle comunità che tutti i giorni viviamo.
Lo scopo principale è mantenere la responsabilità di perseguire la nostra missione di impatto positivo ed essere in prima linea di un movimento in crescita.

Non ultimo siamo spinti dalla motivazione di attrarre i futuri talenti – Millennials e i Post Millennials rappresentano oggi il 50% e diventeranno il 75% della forza lavoro entro il 2025 – che affermano, da una ricerca Deloitte, che lo scopo dell’azienda è il motivo principale per cui scelgono un’azienda con cui collaborare.

 

Chi ci ha seguito in questo percorso di trasformazione

Questo è un percorso che abbiamo iniziato nel 2020, in un periodo di ascolto, riflessione e revisione del nostro modello organizzativo. Ci hanno seguito i nostri consulenti e professionisti che operano quotidianamente sul territorio calabrese.

Alessandro Giordano, commercialista, che con grande passione e disponibilità è sempre aperto al cambiamento e a trovare le soluzioni più adatte ad un’azienda come Evermind.

Il notaio Matteo Mazzotta, che sin da subito ha sposato con entusiasmo la decisione dei soci di Evermind di iniziare questo percorso di trasformazione.

Possiamo scrivere, quindi, che questo è un percorso di trasformare 100% Made in Calabria.

 

Come cambia l’oggetto sociale di Evermind

Lavorare all’implementazione del nostro oggetto sociale è stato per noi come un viaggio tra sogno e realtà. Mettere nero su bianco e dare valore legale a ciò in cui fermamente crediamo e alle azioni che per noi hanno un forte valore collettivo è stata un’esperienza impagabile.

La nostra finalità resta sempre la felicità, la valorizzazione e il pieno sviluppo delle persone che fanno parte del mondo Evermind attraverso la creazione di un ambiente di lavoro positivo, lo sviluppo di una cultura basata sulla collaborazione, sulla condivisione, sulla trasparenza, sulla responsabilità, sulla fiducia, sull’inclusione, sul rispetto e sulla cura dell’altro.
Promuoviamo naturalmente lo smart working per i dipendenti, collaboratori, soci con figli e per tutti coloro che ne dovessero manifestare l’esigenza e la continua ricerca al miglioramento del proprio standard di work life integration.

La nostra responsabilità trascende i confini della nostra realtà aziendale e ci proietta in un impegno costante finalizzato a una crescita collettiva economica e socio-culturale rivolta soprattutto a migliorare le condizioni per le generazioni future.
In tale ottica promuoviamo modelli e sistemi (economici, sociali e culturali) sostenibili anche in ottica di sostenibilità digitale diffondendo un uso sano, responsabile e consapevole delle tecnologie digitali che si rivolga sempre al benessere di persone e comunità.

Non può mancare la nostra missione a vocazione turistica, la nostra passione, che ci guida allo sviluppo e alla valorizzazione dei territori, agendo sulla identità culturale e sul benessere sociale della comunità, sia a livello nazionale che locale. Promuoviamo progetti e iniziative, come il Festival dell’Ospitalità dal 2015, ad impatto positivo nei vari contesti locali con forte attenzione alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, del bene comune, dell’arte e della cultura.

Siamo consapevoli che l’unione fa la forza e diventa per noi fondamentale avvalerci della collaborazione con altre realtà, aziendali e non, il cui scopo sia allineato e sinergico con il nostro al fine di amplificare l’impatto positivo del nostro operato e la cultura dell’innovazione sostenibile che spiega le nostre partnership negli anni con Home 4 Creativity, Nomadi Digitali e Seedble, con cui ha avuto luce il progetto Numola con l’ambiziosa missione di re-invetare il nostro modo di lavorare.

Ci impegniamo ad attuare  iniziative a favore della società civile, della comunità locale e del territorio di appartenenza come per esempio la sottoscrizione di convenzioni con Università per ospitare stage, tirocini e tenere docenze specialistiche, oltre che con scuole secondarie superiori per ospitare stage nel quadro dell’alternanza scuola/lavoro – con l’obiettivo di massimizzare le conoscenze acquisite nel percorso di studio favorendone l’accesso al mercato del lavoro e di valorizzare e responsabilizzare le nuove generazioni nel miglioramento della società in cui viviamo. 

 

Cosa cambia nel concreto

La legge non prevede alcun trattamento fiscale speciale per le Società Benefit; prevede, piuttosto, che venga nominato il “responsabile dell’impatto”, che nel caso di Evermind sarà Francesco Biacca, al fine di assicurare che la società persegua il proprio scopo dichiarato di Beneficio Comune.

La forma di società benefit permette di avere una tutela legale nell’equilibrio degli interessi finanziari e quelli non finanziari in fase di pianificazione e decisione anche, eventualmente, di fronte a una ipotetico cambiamento di management o vendita di azioni societarie.

Dovremo presentare ogni anno una relazione di Impatto, secondo uno standard definito da una terza parte, al fine di valutare oggettivamente gli OKR e le performance della società relativamente al Beneficio Comune, allegarla al bilancio (depositato alla CCIA di Roma, secondo i termini di legge), riportando poi tutta la documentazione sul sito, in modo trasparente e completo, e con gli impegni futuri che ci impegneremo a portare avanti.

Qualcosa sta accadendo e vogliamo essere in prima linea.

 

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Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo.