Cerco di chiarire cosa è e cosa rappresenta questo movimento e quali sono le opportunità ed i cambiamenti che sta portando nell’imprenditoria

Per cercare di avvicinarti a questa rivoluzione dovresti sapere che l’approccio no code ci permette di creare software e tool senza utilizzare linguaggi di programmazione ma solo tramite interfaccia visuale.

Un approccio simile lo possiamo avere in Canva, un potentissimo strumento che sta rivoluzionando e rendendo accessibile la grafica anche ai neofiti.

Esempio di progetto Nocode
Alcuni dati sul Nocode
Alcuni Tool Nocode
Alro esempio concreto
Vantaggi e svantaggi del’approccio Nocode

Esempio di progetto Nocode

Con gli strumenti in nostro possesso ora è possibile creare delle soluzioni digitali (web-app, portali interni, e-commerce) semplicemente partendo dai dati presenti all’interno di un Google Sheet, ad esempio:

L’obiettivo in questo caso potrebbe essere dare a disposizione degli utenti un’interfaccia che rende maggiormente comprensibile il dato.

Ti racconto quindi del piccolo progetto di Content Curation con Toolperstartup

Ogni volta che viene pubblicato un articolo sul blog con un determinato tag viene creato un record su un Google Sheet tramite Integromat affinché vengano trasferiti alcuni dati importanti, tipo permalink e titolo. 

Questo ci permette di visualizzare direttamente questi dati sulla nostra Web-app e rendere più fruibile uno dei contenuti più di valore per la nostra community senza particolare effort da parte nostra ed a costo zero. Interessante no?

Alcuni dati sul No-code

Chris Wanstrath, CEO e co-founder Github, affermò nel 2017 “The future of coding is no coding at all”.

Questa frase è significativa in quanto ci fa intuire che abbiamo il potere del codice senza scriverlo noi direttamente.
Dal mio punto di vista la trovo una rivoluzione sociale in quanto, fino a poco tempo fa, solo lo 0,3% della popolazione era in grado di creare dei servizi digitali.

Pensa che in un sondaggio condotto da Adalo, un tool nocode che ci permette di costruire web-app, si prevede che entro la fine del 2022 il no code sarà comune come lo è ora fare un Powerpoint.

Entro il 2025, questi esperti prevedono che i corsi nocode saranno offerti nella maggior parte delle scuole e delle università.

Non senti le onde che si stanno creando e cavalcarle è un’opportunità concreta?

trend no code

Io si, anche perché il mondo degli investimenti sta reagendo.

La ricerca di Makerpad mostra che 110 startup e aziende no-code hanno raccolto un totale di ~$5 miliardi in capitale di rischio negli ultimi anni.
Soprattutto anche i colossi Google, Microsoft, Amazon etc hanno mosso dei passi importanti in questa direzione.
Proprio mentre sto scrivendo questo articolo è uscita questa notizia,
AWS (Amazon) introduce Amplify studio tool in grado di creare e distribuire rapidamente web e mobile app in no code/low code.

Alcuni tool No Code

Se fai un giro tra i vari tool e software presenti sul mercato, potrai notare la parola nocode o senza codice abbastanza ricorrente.

Probabilmente avrai già sentito parlare di strumenti come:

  • Airtable, database sotto steroidi ed estremamente flessibile.
  • Zapier, collante dei tuoi software che automatizza i tuoi flussi di lavoro.
  • Notion, tool di gestione dei progetti particolarmente apprezzato dai Freelance e per creare Wiki aziendali o directory.
  • Landbot, uno dei più intuitivi chatbot conversazionale. 
  • Shopify ti assiste per creare il tuo E-commerce velocemente
  • WordPress uno dei più conosciuti builder per realizzare siti
  • Typeform uno dei form dal design più accattivante

Altro esempio concreto

Ora che probabilmente hai inquadrato maggiormente questo trend, desidero portare alla tua attenzione un altro esempio attraverso la trasformazione digitale nell’inserimento dei dati.

Questa attività può essere problematica, complicata e molte volte vengono svolte delle azioni inutili che possono anche causare degli errori.

In generale utilizzando le piattaforme senza codice è possibile sviluppare rapidamente una nuova applicazione interna senza dover ricorrere ad una fee iniziale e di mantenimento importante e molte volte non giustificata dallo stato societario generale di quel momento.

Con un azienda stiamo sviluppando un progetto che personalmente reputo pazzesco.
L’obiettivo, e ci siamo quasi, è di:

  • sviluppare una piattaforma basata sul cloud per memorizzare, automatizzare, utilizzare ed interpretare i dati
  • aumentare del 50% i lead contattati dai commerciali 
  • evitare che una risorsa aziendale preziosa si dedichi all’inserimento dei dati.

Come lo stiamo facendo? 

Abbiamo analizzato il workflow e lo stack tecnologico in possesso ed i dati venivano principalmente gestiti su Google Sheet.
I commerciali, in base alla fase di vendita, dovevano inserire più volte le stesse informazioni, causando quindi la perdita della univocità del dato, di tempo e la concreta possibilità di errore.
Inoltre dovevano eseguire attività decisamente ripetitive come mandare email standard personalizzate e/o creare preventivi.

Tramite Airtable siamo riusciti ad automatizzare queste attività, la creazione di calendari, le comunicazione interne aziendali.

database airtable

In più, tramite Softr, stiamo trasformando questo database di Airtable in un portale di facile comprensione per chiunque.

Ovviamente tutto questo era possibile introducendo soluzioni tipo Salesforce o Hubspot, tool pazzeschi e come tali dal costo importante, noi vogliamo raggiungere ciò con una spesa di circa 150$ al mese.

Vantaggi e Svantaggi dell’approccio Nocode

Pro:

  • Risparmio di tempo dalla progettazione dell’interfaccia utente front-end
  • Riduzione dei costi di sviluppo fino all’80%
  • Democratizzare il processo di sviluppo
  • Maggiore agilità aziendale
  • Aumento dell’efficienza generale, della produttività e del coinvolgimento del team
  • Errore rintracciabile (il tool, in caso di problema, ti comunica direttamente il dove si sta verificando)
  • L’unione fa la forza in quanto non dobbiamo considerare il tool come un entità singola, bensì come all’interno di un ecosistema collegabile e potenziabile

Contro

  • Dipendenza dal venditore
  • Nessun accesso al codice base
  • Integrazione nativa limitata

Il nocode ci permette di rielaborare come costruiamo prototipi, software, processi e aziende.

Grazie a questo approccio, il focus si sposta dagli aspetti tecnici all’ideazione, creazione, design, cercando di realizzare modelli di business innovativi e creando inevitabilmente anche nuovi posti di lavoro.

 

Possibile modello da seguire per un primo approccio a questa mondo

Ti condivido il mio approccio che reputo molto funzionale ed efficace:

1. Ricerca

Ovvero il tempo investito per familiarizzare con lo strumento, qual’è il valore aggiunto, cogliere alcuni dei concetti di base, sentirsi a proprio agio con l’interfaccia, il gergo tecnico utilizzato e raccogliere alcuni suggerimenti più i trucchi per risparmiare tempo.

2. Follow

Questa è la fase per iniziare ad applicare la tua conoscenza di base dello strumento su un progetto reale. Inoltre seguire un esperto di un vero e proprio progetto vi permetterà di raccogliere buone abitudini nella costruzione così come incorporare i concetti di base che sono stati introdotti nella ‘fase di ricerca’.

3. Costruire

Ovvero quando diventi un creator. Se si crea un progetto fittizio o la propria idea, la ricerca e l’apprendimento che hai fatto, ti permetterà di diventare un costruttore in ogni caso. Una volta che hai il tuo primo progetto in uno strumento, la tua fiducia aumenterà e ti verrà voglia di creare di più.

4. Lancio (opzionale)

Questa è la fase in cui condividi ciò che hai costruito con il mondo. Si tratta di una fase opzionale, ma è uno step che ti farà essere un creatore più a tutto tondo e superare la sindrome dell’impostore.
Oltre a ciò condividere il tuo lavoro è anche un ottimo ciclo di feedback, per aiutarti a migliorare i tuoi progetti futuri, sia che si tratti della copia sul tuo sito, dell’UX o di qualcos’altro.

Ci sono alcuni livelli possibili di condivisione:

  • con un gruppo chiuso di amici fidati
  • all’interno di una comunità di cui fai parte
  • su Twitter o un social network
  • su Prodotto Hunt.

5. Riflettere

Questa è la fase in cui fai il punto su ciò che hai imparato, su come ti sei sentito, su quali aree vorresti migliorare e solo se desideri continuare a utilizzare questo strumento.

È bello essere in grado di tornare alle tue riflessioni sugli sprint passati, in modo da poter portare questi apprendimenti nei tuoi sprint futuri per un apprendimento ottimizzato.

Con questo ho concluso e spero di averti trasmesso più valore possibile e soprattuto qualche possibile problema che puoi risolvere con il No code

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